Il presidio
Il Salone della nautica guarda già al futuro
di Donatella Francesconi
Il vice sindaco Valter Alberici: per il prossimo anno nuova denominazione e organizzazione a cura di Comune, Navigo e Distretto toscano
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VIAREGGIO. Il Salone della nautica, oggi Versilia Yachting Rendez-Vous, guarda già al futuro. Almeno nelle parole del vice sindaco Valter Alberici, ieri in commissione attività produttive (presidente Pietro Guardi). «L’anno prossimo vedremo di dargli un’altra denominazione. Èd avremo forze organizzative per gestirlo da soli». Ovvero Comune, Navigo e Distretto tecnologico per la nautica e la portualità Toscana. Tanto che il vice sindaco annuncia la firma imminente del «protocollo triennale con la Regione Toscana, comprensivo anche di Yare».
«Ho chiesto di definire entro il 30 giugno prossimo il Piano-evento per il prossimo anno», sono le parole di Pietro Angelini, direttore di Navigo, che fanno eco a quelle di Alberici. Un Piano-evento che deve contenere, così Angelini in commissione, «un programma a tre anni per rendere stabile l’impiantistica a disposizione della manifestazione».
Giovedì, infatti, man mano che i lavori sulla logistica del Versilia Yachting - oggi organizzato da Nautica Italiana in collaborazione con FieraMilano e Fondazione Altagamma - ci sono stati, lo ha spiegato lo stesso Angelini, «problemi con l’energia elettrica. Perché c’è un limite degli impianti elettrici esistenti che non si può superare. Così ci siamo rivolti ai cantieri, che forniscono elettricità, e poi ci sono i generatori».
Angelini ha anche fornito qualche numero: 117 sono gli stand che saranno montati in questi giorni: «Tutti pieni e 50 sono in attesa». Il numero ufficiale di barche è settanta (ma Angelini non lo ha fornito) distribuito nelle darsene Europa ed Italia dalle quale hanno sgomberato i diportisti, ai quale «è stato garantito l’ormeggio gratuito, anche nei porti vicini, con il pagamento delle sole utenze».
Oggi e domani dovrebbero essere anche i giorni della pulizia degli specchi acquei con il battello presente in porto grazie alla gara bandita dall’Autorità portuale del segretario Fabrizio Morelli, il quale conferma che l’intervento di pulizia «è compreso nel contratto della gara».
L’amministrazione comunale non ha ancora reso noti i particolari per quanto riguarda viabilità e parcheggi. Alla domanda della consigliera Annamaria Pacilio (capogruppo Cinque stelle) sulle navette affidate a Mover non è seguita alcuna risposta. E quando Pacilio ha chiesto «se il sindaco abbia provveduto a chiedere i certificati antimafia delle aziende coinvolte nell’evento», e ha sollecitato risposte ad una serie di questioni già poste, il vice sindaco Alberici ha risposto: «Tenga conto che abbiamo da fare e non possiamo stare dietro a tutte le “seghe”. Se si trova il tempo risponderemo».
Sulla questione antimafia è intervenuto lo stesso Angelini, dopo che il “Tirreno” aveva fotografato la presenza in Darsena di numeroso materiale targato “Nolostand”, controllata di FieraMilano oggi commissariata dal Tribunale perché finita nell’inchiesta della Dda lombarda sulle infiltrazioni negli appalti dell’Expo: «Nolostand non monta niente, non è coinvolta. Ma chiediamo a FieraMilano che ci facciano una dichiarazione sul fatto che si tratta solo di materiale impiegato».
Nel corso della conferenza stampa di presentazione della manifestazione, ai primi di marzo, FieraMIlano aveva garantito che all’allestimento del circuito del Versilia Yachting avrebbero lavorato el aziende locali. Così non è: «Esiste una economicità nel fare le cose», spiega oggi Pietro Angelini. Ce continua: «Questo significa che i preventivi devono essere competitivi. Devo dire che anch’io ho avuto sorprese: fossi stata un’azienda locale avrei fatto un passo indietro rispetto a certe richieste. Cerchiamo di essere competitivi, signori. Uno se le cose non ce l’ha, se le compra. Non chiede che gliele compri l’organizzazione...».
Perché - sono le parole di Gloria Puccetti, consigliera di maggioranza per la Lista Del Ghingaro che sembra dimenticare la profonda crisi che ha colpito l’economia cittadini in Darsena soprattutto - «occasioni così vanno prese con spirito di esserci quasi gratis».
Per i consiglieri della commissione attività produttiva, infine - ha assicurato Angelini - «sono disponibili i biglietti per visitare la manifestazione». Ed è la risposta alla richiesta di Massimiliano Baldini (Movimento cittadini) che ha proposto un’uscita della commissione, per vedere dal “vivo” l’organizzazione del Versilia Yachting, «evento fondamentale del turismo in Versilia, che va fatto diventare davvero l’evento della città»,
«Ho chiesto di definire entro il 30 giugno prossimo il Piano-evento per il prossimo anno», sono le parole di Pietro Angelini, direttore di Navigo, che fanno eco a quelle di Alberici. Un Piano-evento che deve contenere, così Angelini in commissione, «un programma a tre anni per rendere stabile l’impiantistica a disposizione della manifestazione».
Giovedì, infatti, man mano che i lavori sulla logistica del Versilia Yachting - oggi organizzato da Nautica Italiana in collaborazione con FieraMilano e Fondazione Altagamma - ci sono stati, lo ha spiegato lo stesso Angelini, «problemi con l’energia elettrica. Perché c’è un limite degli impianti elettrici esistenti che non si può superare. Così ci siamo rivolti ai cantieri, che forniscono elettricità, e poi ci sono i generatori».
Angelini ha anche fornito qualche numero: 117 sono gli stand che saranno montati in questi giorni: «Tutti pieni e 50 sono in attesa». Il numero ufficiale di barche è settanta (ma Angelini non lo ha fornito) distribuito nelle darsene Europa ed Italia dalle quale hanno sgomberato i diportisti, ai quale «è stato garantito l’ormeggio gratuito, anche nei porti vicini, con il pagamento delle sole utenze».
Oggi e domani dovrebbero essere anche i giorni della pulizia degli specchi acquei con il battello presente in porto grazie alla gara bandita dall’Autorità portuale del segretario Fabrizio Morelli, il quale conferma che l’intervento di pulizia «è compreso nel contratto della gara».
L’amministrazione comunale non ha ancora reso noti i particolari per quanto riguarda viabilità e parcheggi. Alla domanda della consigliera Annamaria Pacilio (capogruppo Cinque stelle) sulle navette affidate a Mover non è seguita alcuna risposta. E quando Pacilio ha chiesto «se il sindaco abbia provveduto a chiedere i certificati antimafia delle aziende coinvolte nell’evento», e ha sollecitato risposte ad una serie di questioni già poste, il vice sindaco Alberici ha risposto: «Tenga conto che abbiamo da fare e non possiamo stare dietro a tutte le “seghe”. Se si trova il tempo risponderemo».
Sulla questione antimafia è intervenuto lo stesso Angelini, dopo che il “Tirreno” aveva fotografato la presenza in Darsena di numeroso materiale targato “Nolostand”, controllata di FieraMilano oggi commissariata dal Tribunale perché finita nell’inchiesta della Dda lombarda sulle infiltrazioni negli appalti dell’Expo: «Nolostand non monta niente, non è coinvolta. Ma chiediamo a FieraMilano che ci facciano una dichiarazione sul fatto che si tratta solo di materiale impiegato».
Nel corso della conferenza stampa di presentazione della manifestazione, ai primi di marzo, FieraMIlano aveva garantito che all’allestimento del circuito del Versilia Yachting avrebbero lavorato el aziende locali. Così non è: «Esiste una economicità nel fare le cose», spiega oggi Pietro Angelini. Ce continua: «Questo significa che i preventivi devono essere competitivi. Devo dire che anch’io ho avuto sorprese: fossi stata un’azienda locale avrei fatto un passo indietro rispetto a certe richieste. Cerchiamo di essere competitivi, signori. Uno se le cose non ce l’ha, se le compra. Non chiede che gliele compri l’organizzazione...».
Perché - sono le parole di Gloria Puccetti, consigliera di maggioranza per la Lista Del Ghingaro che sembra dimenticare la profonda crisi che ha colpito l’economia cittadini in Darsena soprattutto - «occasioni così vanno prese con spirito di esserci quasi gratis».
Per i consiglieri della commissione attività produttiva, infine - ha assicurato Angelini - «sono disponibili i biglietti per visitare la manifestazione». Ed è la risposta alla richiesta di Massimiliano Baldini (Movimento cittadini) che ha proposto un’uscita della commissione, per vedere dal “vivo” l’organizzazione del Versilia Yachting, «evento fondamentale del turismo in Versilia, che va fatto diventare davvero l’evento della città»,
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