Il presidio
Arrestato pietrasantino per le rapine alle prostitute
L'uomo agiva insieme alla compagna: immobilizzavano le donne e le derubavano
PIETRASANTA. La tecnica era sempre la stessa: le vittime, tutte prostitute, venivano avvicinate dall’uomo, autotrasportatore 36enne, nato a Pietrasanta e residente a Carrara, incensurato, con la scusa di contrattare una prestazione sessuale. Poi venivano fatte salire in macchina e portate in un luogo isolato. Quindi, con la complicità della compagna (28enne di nazionalità romena, domiciliata a Vecchiano), nascosta sul retro, le donne venivano immobilizzate, rapinate e poi spinte con violenza fuori dell’abitacolo. Una sequenza che lasciava senza possibilità di reagire le vittime del raid. Gli investigatori non escludono che altre prostitute siano state vittime della coppia e non abbiano avuto il coraggio di denunciarla.
La sequenza di rapine, almeno sette accertate e tutte concentrate tra metà aprile e il 2 maggio tra la Valdinievole, San Giuliano Terme e Migliarino, è stata chiusa venerdì dai carabinieri di Montecatini, che in collaborazione con quelli di Marina di Carrara e di Pisa hanno eseguito due ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti della coppia.
I due si sono sempre serviti di una Nissan Micra bianca di proprietà dell’uomo.
Le indagini si sono avvalse anche di alcune dettagliate descrizioni dei rapinatori, fornite da alcune delle vittime, dai passaggi rilevati sulla rete autostradale della Micra e dai riscontri forniti sulla presenza dell’auto in zone frequentate da prostitute anche nel Pisano. I due, che convivevano nell’appartamento di lei a Vecchiano, sono stati trovati dai militari nell’abitazione dell’uomo a Carrara.
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