Il Tirreno

Versilia

Troppe case e molte vuote Massarosa ora dice basta 

di Matteo Tuccini
Troppe case e molte vuote Massarosa ora dice basta 

La variante al regolamento urbanistico impedisce i grandi piani cementificatori Il sindaco: mai più scempi, si potranno fare solo ampliamenti e ristrutturazioni

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MASSAROSA. «Mai più scempi per costruire case». Il sindaco Franco Mungai lo promette: la valanga di cemento su Massarosa, che sfigurò il volto soprattutto delle colline, è roba del passato. Anche se l’eredità è visibile tutt’ora: «Ci sono un sacco di abitazioni invendute, soprattutto appartamenti, sul nostro territorio – si lamenta Mungai – per questo motivo nella variante generale al regolamento urbanistico appena approvata in consiglio comunale ribadiamo lo stop ai grandi piani di edilizia residenziale». Discorso diverso per gli ampliamenti e le ristrutturazioni, oppure per le cosiddette “sopraelevazioni” «richieste dai cittadini, soprattutto con lo scopo di aiutare i figli ad avere un tetto – prosegue Mungai – Abbiamo avuto 600 osservazioni dai nostri residenti e la nostra volontà è stata quella di venir loro incontro. Ma, come detto, si tratta di recupero o ristrutturazione dell’esistente».
«Il regolamento urbanistico – dichiara il vicesindaco e assessore all’urbanistica Damasco Rosi – per i risvolti in termini sociali, economici e di assetto, sviluppo e visione strategica del territorio è, per la portata che ha, l’atto più importante di un’amministrazione comunale. Con esso infatti si cercherà di dare risposte concrete alle esigenze abitative e al tempo stesso di rimettere in moto il settore dell’edilizia che in questi anni, insieme all’indotto, ha subito, vuoi anche e soprattutto per la crisi generale, una notevole flessione. Il tutto ovviamente con uno sguardo attento all’ambiente e alla tutela del paesaggio, delle sue peculiarità e delle sue fragilità. Il percorso che ha condotto alla stesura finale delle norme e degli elaborati cartografici – prosegue – è stato reso certamente difficile, come tutti sanno, a causa delle innumerevoli modifiche legislative e regolamentari che sono intervenute e a cui ci siamo dovuti adeguare, in seguito all’adozione della variante avvenuta nel 2014 e che ci hanno costretto, per molti versi, a ricominciare il lavoro daccapo, sottostando a nuovi vincoli e divieti».
«Questo passaggio – conclude Mungai – segna un traguardo importante per il nostro mandato amministrativo. Un passaggio che porterà al futuro assetto delle nostre frazioni e le ridisegnerà anche in termini di standard (parcheggi ed aree a verde) previsti. Il nostro territorio, per sua natura vivibile, si presta ad interventi che si possano sposare con le sue caratteristiche senza andarlo a snaturare. Non vogliamo più che Massarosa subisca gli scempi del passato poiché, anche se oggi qualcuno finge di aver dimenticato, sono sotto gli occhi di tutti e i cittadini ancora li vedono e ancora li ricordano».

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