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Licordari: in Senato martedì per parlare dieci minuti
PIETRASANTA. Rappresentanti dei balneari convocati per il 2 maggio a Roma, audizione nelle commissioni Finanze del Senato che affronta l’iter legislativo in materia di “Revisione e riordino della...
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PIETRASANTA. Rappresentanti dei balneari convocati per il 2 maggio a Roma, audizione nelle commissioni Finanze del Senato che affronta l’iter legislativo in materia di “Revisione e riordino della normativa relativa alle concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali ad uso turistico-ricreativo”. Ma - sono le parole di Fabrizio Licordari, presidente di Assobalneari, dal palco dell’evento targato Forza Italia che ha visto le associazioni di categorie rispondere con la propria presenza la dibatti organizzato ieri mattina - «ci hanno già detto che potremo parlare sono dieci minuti». Ed è questo «il miglior esempio - ha aggiunto Licordari - di quanta poca attenzione la politica dedichi alle nostre imprese». Una politica che, il rappresentante dei balneari, è andato giù duro, «se ne frega assolutamente».
Intervento molto sentito tra la platea riunita dal sindaco di Pietrasanta, Massimo Mallegni, in mezzo al marmo lavorato da Franco Cervetti. Platea ricca di imprenditori che si sono riconosciuti nel lungo elenco di obblighi e pagamenti dei balneari al quale Paolo Corchia, vice presidente nazionale Federalberghi, ha aggiunto quelli degli imprenditori della ricezione turistica.
Il messaggio di Licordari al Governo tocca note tanto suonate dai balneari, quanto inascoltate: «Gli stabilimenti devono essere tutelati, difesi. Non come sta cercando di fare il Governo italiano in nome di normative europee che Spagna e Portogallo, i nostri principali “competitor” non rispettano». In Italia, invece, «oggi che gli stabilimenti fanno gola ad altri soggetti li si vuole mettere all’asta. Così che vedremo sulle nostre spiagge gli “autogrill” del mare».
Donatella Francesconi
Intervento molto sentito tra la platea riunita dal sindaco di Pietrasanta, Massimo Mallegni, in mezzo al marmo lavorato da Franco Cervetti. Platea ricca di imprenditori che si sono riconosciuti nel lungo elenco di obblighi e pagamenti dei balneari al quale Paolo Corchia, vice presidente nazionale Federalberghi, ha aggiunto quelli degli imprenditori della ricezione turistica.
Il messaggio di Licordari al Governo tocca note tanto suonate dai balneari, quanto inascoltate: «Gli stabilimenti devono essere tutelati, difesi. Non come sta cercando di fare il Governo italiano in nome di normative europee che Spagna e Portogallo, i nostri principali “competitor” non rispettano». In Italia, invece, «oggi che gli stabilimenti fanno gola ad altri soggetti li si vuole mettere all’asta. Così che vedremo sulle nostre spiagge gli “autogrill” del mare».
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