Il Tirreno

Versilia

I conti del Comune: affitti mancanti per 800mila euro 

di Donatella Francesconi
I conti del Comune: affitti mancanti per 800mila euro 

A questi si sommano anche le cifre che la Fondazione Carnevale  deve all’ente pubblico per l’utilizzo della Cittadella relative a 2014 e 2015

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VIAREGGIO. Non solo le concessioni non pagate da balneari, ristoratori, gestori di locali e negozi in Passeggiata, nelle pinete e sulle Marine per oltre mezzo milione. Tra ciò che il Comune di Viareggio non in cassa ci sono oltre 800.000 euro (823.448,65) di affitti che non sono ancora finiti nelle casse dell’Ente pubblico. Nella cifra sono compresi anche gli affitti delle case popolari che il Comune deve riscuotere per Erp, ente gestore del patrimonio immobiliare pubblico.
A questi si aggiungono gli importi dovuti da una lunga serie di associazioni che utilizzano locali pubblici per le proprie attività. Molte sono associazioni di volontariato, ed è normale che trovino delle difficoltà ad onorare gli impegni con l’Ente pubblico. E forse una soluzione potrebbe essere trovata nel tornare ad aggregare le associazioni nelle sedi delle circoscrizioni dismesse, che oggi - invece - si pensa di vendere.
Alla cifra di per se’ già alta vanno aggiunti gli importi di alcuni veri e propri “casi”, come segnalato dalla consigliera comunale Stefania Carraresi (lista Del Ghingaro) che è presidente della commissione bilancio del consiglio comunale. Un’azienda come Eni, infatti, risulta avere conti in sospeso con il Comune. Per esempio 16.093 euro relativi al 2015 alla voce “Eni Spa-Fitto anno 2015-diversi privati”. Alla richiesta di spiegazioni in merito, in commissione bilancio, Carraresi non ha ricevuto risposta su a che punto sia la pratica in questione.
Peggio va con la Fondazione Carnevale. Gli importi dovuti al Comune ricorrono di anno in anno: 62.862,70 nel 2014 più 62862.71; nel 2015; sono 129.699,70.
All’appello mancano anche 40.000 euro della Fondazione Cassa di risparmio di Lucca destinati al Premio Viareggio Repaci per l’anno 2015.
A proposito di quanto il Comune deve ancora incassare, ma anche delle spese impreviste - che si è recentemente visto come possano diventare debiti fuori bilancio - la relazione dei revisori dei conti del Comune (presidente Marilena Cerri, con i colleghi Maria Cristina Bani e Luca Lupetti) sul rendiconto 2016 pone un altolà forte. «Non è stata accantonata alcuna somma - scrivono i revisori - per il pagamento di potenziali oneri derivanti da sentenze. Al riguardo, l’Ente non ha provveduto alla ricognizione dei contenziosi in essere tramite la richiesta ai responsabili dei cari servizi, delle cause in corso e dei connessi rischi». Fatta la fotografia dell’esistente, «il Collegio evidenzia come la corretta ricognizione delle passività potenziali e la conseguente stima dei rischi per il bilancio dell’Ente rappresentino, oltre che un obbligo previsto dalla normativa e dai principi contabili, anche un principio di sana e prudente gestione del quale si raccomanda l’applicazione».
I revisori, infine, segnalano che «a seguito della sentenza 67/2017 della Commissione tributaria provinciale di Lucca, che ha visto soccombere in primo grado l’Ente relativamente all’attività svolta dalla partecipata Viareggio Patrimonio in esercizio provvisorio autorizzato dal Tribunale di Lucca, invita lo stesso ad effettuare i dovuti accantonamenti». Nel rispondere su questo al capogruppo del Movimento cittadini, Massimiliano Baldini, l’assessore Laura Servetti, ha ricordato che «si tratta solo della Commissione provinciale...».

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