Il Tirreno

Versilia

I Comuni potranno assumere pagando con i soldi dei privati 

I Comuni potranno assumere pagando con i soldi dei privati 

Accolta nell’ultimo decreto sugli enti locali la proposta lanciata dal sindaco Buratti che consentirà di impiegare personale a tempo determinato utilizzando i contributi degli sponsor

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FORTE DEI MARMI. Arrivano buone notizie dai palazzi della politica romana: la proposta di legge che da Forte dei Marmi fu formulata, anni fa, dal sindaco Umberto Buratti per permettere – soprattutto ai comuni turistici – le assunzioni mirate di personale pagate però non dall’erario pubblico ma grazie ai contributori esterni, è stata finalmente accolta. Ciò significa che i Comuni potranno assumere personale con l’aiuto di sponsor esterni, in deroga alla normativa sulle assunzioni d’ogni tipo vigente in materia.
La proposta di legge, avanzata dal sindaco Buratti dopo tante promesse ha trovato, infatti, accoglimento all’interno dell’ultimo decreto sugli enti locali e consentirà a tutti i Comuni italiani di impiegare, come meglio riterranno opportuno, persone assunte temporaneamente grazie a contributi messi preventivamente a disposizione dai privati. «Nel caso specifico di Forte dei Marmi questo ci consentirà di avere più agenti di polizia municipale fin dalla prossima estate, in modo che il comando della polizia municipale possa avere personale in numero sufficiente da garantire un controllo adeguato del territorio anche in orari oggi improponibili per l’assenza di personale sufficiente. La prossima settimana – ha aggiunto Buratti – vogliamo organizzare subito un incontro con tutte le categorie economiche cittadine per illustrare nel dettaglio la norma e valutare assieme la disponibilità degli eventuali contributi, che ovviamente saranno investiti in questo progetto di sicurezza partecipata. La nuova legge prevede infatti, che prima debbano essere messe a disposizione le risorse per poter procedere con le assunzioni. Siamo di fronte a un traguardo molto importante per il quale ho lavorato a lungo, arrivandoci vicino già con il decreto “Salva Roma”, che fallì dopo aver superato tutto l’iter camerale per la mancata promulgazione del provvedimento. Adesso, la mia proposta, che ho illustrato nelle scorse settimane anche al ministro dell’interno Minniti in un recente convegno a Firenze, è stata accolta. Fino ad ora, infatti, per far meglio comprendere, il vero paletto era il limite alla spesa per l’assunzione di personale che si rifaceva ad un tetto, calcolato sulla spesa degli anni precedenti. In parole semplici: anche con uno sponsor, disposto a mettere a disposizione delle risorse, non potevamo assumere, oltre quello che abbiamo fatto fino ad oggi. Adesso – ha concluso il sindaco – cambierà tutto. La prossima amministrazione, dunque, si troverà uno strumento in più per la sicurezza del paese».
«Speriamo che la normativa proposta dal nostro sindaco diventi subito operativa – avevano rimarcato appena pochi giorni fa due noti albergatori di Roma Imperiale come Giorgio Priami dell’Hotel Astor Victoria e il presidente degli albergatori fortemarmini Paolo Corchia – perché proprio nella zona vip del Forte dalla Capannina a piazza Montale passando per il viale Morin c’è bisogno di molta sorveglianza. Da anni spendiamo molti soldi privatamente per far presenziare dei vigilantes, ma con veri agenti della polizia municipale con poteri da pubblico ufficiale sarà tutta un’altra storia. Plaudiamo all’iniziativa e aspettiamo con interesse che diventi operativa: da parte nostra contribuiremo volentieri a questi potenziamenti di organico perché questa zona deve tornare ad essere tranquilla. Vanno bene i locali ma devono rispettare le norme e soprattutto i loro clienti devono essere rispettosi di chi qui dorme e alloggia. E, naturalmente, vogliamo auspicare che a contribuire a questo fondo siano in misura proporzionale anche i locali che generano queste presenze a rischio».
Angelo Petri

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