Il Tirreno

Versilia

I ricercatori abbandonano  il tavolo tecnico sul tallio 

di Luca Basile
I ricercatori abbandonano  il tavolo tecnico sul tallio 

Clamorosa protesta contro la lettera inviata da Mallegni all’ateneo e alla procura Il Comitato di Valdicastello e il Pd all’attacco: il sindaco faccia marcia indietro

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PIETRASANTA. La scoperta, tre anni fa, del tallio nell’acqua di Valdicastello, si deve ai ricercatori del Dipartimento di Scienze della terra di Pisa. E questo è un fatto. Un altro fatto, destinato a fare rumore e discutere, è però l’uscita, ufficializzata due giorni fa, dello stesso dipartimento dal tavolo tecnico — dove sono presenti istituzioni, enti, studiosi e comitati — voluto per risolvere un’emergenza che fa paura ad un’intera comunità. Ad innescare il tutto una lettera a firma del sindaco Massimo Mallegni, inviata ad Università e Procura: lettera dove si poneva l’accento sulle metodologie di campionamento dell’acqua e il pericolo di allarmismi. Nel mirino di Mallegni il Dipartimento e ancora il Comitato di Valdicastello. Da qui la replica di Sergio Rocchi, direttore del Dipartimento di Scienze della Terra.
«Il sindaco entra di fatto nel merito della nostra attività di ricerca, senza averne le necessarie competenze, mettendo in discussione il rapporto di fiducia e di leale collaborazione sin qui instaurato dal Dipartimento stesso. Per questo motivo si è deciso di recedere, con decorrenza immediata, dal tavolo tecnico nell’ambito del protocollo d’intesa per il superamento da tallio nell’acqua nel comune di Pietrasanta e per la realizzazione della bonifica delle aree minerarie Buca della Vena e “Monte Arsiccio”. I ricercatori, è bene essere chiari, non cesseranno la ricerca sul tallio — che a breve potrebbe avere sviluppi importanti — inclusa la divulgazione, ma il Dipartimento, nel ribadire di avere tenuto un comportamento sempre corretto, rigetta l’idea di un sindaco come interlocutore scientifico».
«Una situazione a dir poco sciagurata — commenta il Comitato tallio di Valdicastello — la responsabilità di questo recesso dal tavolo tecnico è del sindaco e dell’amministrazione. Responsabilità di cui dovranno rendere conto ai cittadini e al contempo vergognarsene sonoramente. E pensare che Mallegni aveva escluso l’abbandono del Dipartimento del tavolo tecnico: è stato smentito in modo clamoroso».
«Il Dipartimento — aggiunge Nicola Conti, Pd — ha garantito una maggiore sicurezza, tranquillità e soprattutto trasparenza nelle informazioni che inevitabilmente ora verrà meno. La Giunta Mallegni invece sin dal suo insediamento ha agito per far dimenticare il problema fino ad ottenere l’allontanamento degli scienziati che forse erano troppo scomodi perché rigorosi e non condizionabili. La stessa Giunta che ha pubblicato e diffuso solo parzialmente informazioni e documenti, agendo a discrezione in un ambito scientifico, come ricordato dallo stesso direttore del Dipartimento, “senza averne le necessarie competenze”. È indispensabile una retromarcia da parte di chi amministra: si può sbagliare ma si deve avere anche l’umiltà di riconoscerlo, oltretutto se si parla della salute dei cittadini».

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