Il presidio
viareggio
Cotone, i residenti contro l’Aurelia a doppio senso
di Claudio Vecoli
Il comitato all’attacco dell’amministrazione comunale «Provvedimento sbagliato sia nei modi che nei contenuti»
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VIAREGGIO. Contestano il provvedimento sia nella forma che nella sostanza. E chiedono un incontro urgente con l’amministrazione comunale per capire come intenderà risolvere i problemi che il ritorno al doppio senso della via Aurelia fra l’asse di penetrazione e la via dei Comparini inevitabilmente porterà. Insomma, ai residenti del Cotone il ritorno alla viabilità originaria dopo oltre dieci anni di senso unico proprio non piace.
«Avevamo chiesto ed ottenuto un incontro con l’amministrazione comunale proprio per discutere questo argomento – spiega Emilio Pezzini, portavoce del comitato dei residenti del Cotone – e avevamo avuto un incontro con il presidente di Mover Eugenio Vassalle per affrontare insieme l’argomento della viabilità sulla via Aurelia. Poi però, mercoledì mattina, ci siamo trovati di fronte al fatto compiuto, con gli operai al lavoro per smantellare la pista ciclabile sull’Aurelia e per ripristinare il doppio senso di circolazione. Un comportamento che non ci è piaciuto. Né nei modi, né nei contenuti».
Ed è soprattutto sui contenuti che Emilio Pezzini insiste. «Ci sono una serie di effetti collaterali legati a questo provvedimento che ci sembrano profondamente sbagliati. E che vogliamo portare all’attenzione dell’opinione pubblica. Intanto si è deciso di smantellare una pista ciclabile che era costata 350mila euro e che adesso rischia di sparire per sempre. Perché l’amministrazione comunale sostiene che la pista verrà rifatta a breve, ma noi non ne siamo affatto convinti. E chiediamo rassicurazioni su questo punto. Fra l’altro alcuni mesi fa, in un convegno a Palazzo delle Muse, l’ex assessore Pesci a nome dell’amministrazione comunale aveva sostenuto con forza l’importanza delle piste ciclabili in città e della bicicletta come mezzo di spostamento fra i vari quartieri. Ebbene, da una parte si parla in un modo e dall’altra si agisce in modo opposto».
L’altra questione riguarda l’inquinamento acustico e da smog. «Da quando è stato istituito il senso unico sulla via Aurelia – prosegue Pezzini – i valori dello smog e quelli dei rumori non hanno più sforato rispetto ai parametri. Ora, con il ritorno all’antica viabilità, il carico del traffico è destinato ad una impennata che avrà sicure ripercussioni su questi parametri. E, quindi, sulla qualità della vita di chi vive qui. Ci è stato detto dall’amministrazione comunale che sarà istituito un divieto di transito ai mezzi pesanti, ma se poi – come certamente avverrà – nessuno controllerà che il divieto venga rispettato, i camion torneranno a percorrere l’Aurelia con i loro scarichi. Senza contare l’impennata della pericolosità della strada: negli ultimi anni non si sono più verificati incidenti stradali gravi in questo tratto di strada. Ci auguriamo di no, ma temiamo che il ritorno al doppio senso di circolazione – specie in prossimità delle rotonde – faccia crescere vertiginosamente i pericoli di quel tratto di strada».
C’è poi il problema del passaggio a livello del Varignano. «Quando sarà chiuso per il passaggio dei treni, cosa che avviene frequentemente, cosa succederà al traffico dell’Aurelia diretto al Varignano? Non potendo attraversare la rotonda, si creeranno incolonnamenti che saranno veri e propri ingorghi nelle ore di punta. Questo problema, con il senso unico in direzione di Torre del Lago, era stato risolto. Adesso che succederà?».
«Avevamo chiesto ed ottenuto un incontro con l’amministrazione comunale proprio per discutere questo argomento – spiega Emilio Pezzini, portavoce del comitato dei residenti del Cotone – e avevamo avuto un incontro con il presidente di Mover Eugenio Vassalle per affrontare insieme l’argomento della viabilità sulla via Aurelia. Poi però, mercoledì mattina, ci siamo trovati di fronte al fatto compiuto, con gli operai al lavoro per smantellare la pista ciclabile sull’Aurelia e per ripristinare il doppio senso di circolazione. Un comportamento che non ci è piaciuto. Né nei modi, né nei contenuti».
Ed è soprattutto sui contenuti che Emilio Pezzini insiste. «Ci sono una serie di effetti collaterali legati a questo provvedimento che ci sembrano profondamente sbagliati. E che vogliamo portare all’attenzione dell’opinione pubblica. Intanto si è deciso di smantellare una pista ciclabile che era costata 350mila euro e che adesso rischia di sparire per sempre. Perché l’amministrazione comunale sostiene che la pista verrà rifatta a breve, ma noi non ne siamo affatto convinti. E chiediamo rassicurazioni su questo punto. Fra l’altro alcuni mesi fa, in un convegno a Palazzo delle Muse, l’ex assessore Pesci a nome dell’amministrazione comunale aveva sostenuto con forza l’importanza delle piste ciclabili in città e della bicicletta come mezzo di spostamento fra i vari quartieri. Ebbene, da una parte si parla in un modo e dall’altra si agisce in modo opposto».
L’altra questione riguarda l’inquinamento acustico e da smog. «Da quando è stato istituito il senso unico sulla via Aurelia – prosegue Pezzini – i valori dello smog e quelli dei rumori non hanno più sforato rispetto ai parametri. Ora, con il ritorno all’antica viabilità, il carico del traffico è destinato ad una impennata che avrà sicure ripercussioni su questi parametri. E, quindi, sulla qualità della vita di chi vive qui. Ci è stato detto dall’amministrazione comunale che sarà istituito un divieto di transito ai mezzi pesanti, ma se poi – come certamente avverrà – nessuno controllerà che il divieto venga rispettato, i camion torneranno a percorrere l’Aurelia con i loro scarichi. Senza contare l’impennata della pericolosità della strada: negli ultimi anni non si sono più verificati incidenti stradali gravi in questo tratto di strada. Ci auguriamo di no, ma temiamo che il ritorno al doppio senso di circolazione – specie in prossimità delle rotonde – faccia crescere vertiginosamente i pericoli di quel tratto di strada».
C’è poi il problema del passaggio a livello del Varignano. «Quando sarà chiuso per il passaggio dei treni, cosa che avviene frequentemente, cosa succederà al traffico dell’Aurelia diretto al Varignano? Non potendo attraversare la rotonda, si creeranno incolonnamenti che saranno veri e propri ingorghi nelle ore di punta. Questo problema, con il senso unico in direzione di Torre del Lago, era stato risolto. Adesso che succederà?».
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