Il Tirreno

Versilia

Nuovi spazi alla Miselido ci sarà anche un asilo  

di Cesare Bonifazi
Nuovi spazi alla Miselido ci sarà anche un asilo  

Il progetto comprende anche una bottega sociale per gli indigenti Il presidente Aldo Intaschi: «Il nostro lavoro non ha a che fare con le votazioni»

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LIDO DI CAMAIORE. Sarà ampliata la cittadella sociale della Misericordia di Lido di Camaiore guidata dal presidente Aldo Intaschi. Il progetto ancora è in fase di studio ma la proposta è stata accolta con entusiasmo dalle commissioni del Comune. L’intervento prevede una serie di servizi che aggiungono valore all’offerta sociale della Miselido. Si parte da un vero e proprio “emporio sociale”, un’esperienza unica per la nostra provincia: una sorta di supermercato dove le famiglie bisognose in carico ai servizi sociali potranno andare con una tessera e potranno scegliere i beni di consumo da portarsi a casa. Ma l’idea di Intaschi prevede anche dormitori e docce per l’emergenza freddo, un circolo sociale, un asilo nido e un cohousing, case in condivisione, per l’emergenza abitativa, come sono già presenti nella citatdella dell’accoglienza. È stata votata ieri la Convenzione enti che regolamenta i rapporti tra Comune e Misericordia: lo strumento urbanistico prevede che si possano realizzare immobili su un’area accanto alla Miselido che “devono essere dedicati per i servizi pubblici” ma con il previo vaglio dell’amministrazione comunale.
«Amplieremo la sede e presto daremo indicazioni precise sul progetto - dice Aldo Intaschi - malgrado si sia apparso in alcuni comunicati, non verrà fatta una mensa. Ma anche nel caso avessimo deciso di crearla, sarebbe stata in ogni caso un’attività meritoria perché utilizzabile da tutti, non solo dai migranti. Nel progetto nuovo abbiamo pensato a un emporio sociale in cui le persone indigenti possono prendere i beni di prima necessità gratuitamente. Le opere sociali saranno in collaborazione con la proprietà del terreno, la nostra associazione, la Misericordia di Viareggio, i Poveri vecchi e l’amministrazione comunale che non finanzierà il progetto».
I fondi saranno invece rintracciati tramite bandi europei, finanziatori privati e mutui che verranno accesi dall’associazione: «L’ampliamento sarà tutto a carico della Misericordia, senza sovvenzionamenti pubblici - conclude - e ribadisco che il progetto non ha a che fare esclusivamente con i migranti anche se sono parte integrante della nostra società. La Misericordia non è un terreno per la campagna elettorale».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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