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Versilia

Il sindaco Verona: ancora tante stragi  come quel 12 agosto

L’umanità è morta quel 12 agosto del 1944, ma l’umanità continua a morire. «Muore ogni volta che muore un innocente». Lo ha detto il sindaco di Stazzema, Maurizio Verona, dal monumento Ossario dove...

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L’umanità è morta quel 12 agosto del 1944, ma l’umanità continua a morire. «Muore ogni volta che muore un innocente». Lo ha detto il sindaco di Stazzema, Maurizio Verona, dal monumento Ossario dove ieri ha preso vita la celebrazione del 72° anniversario della Liberazione. Sono passate appena due settimane, da quando, nel paesino dell’Alta Versilia, sono salite le sette delegazioni del G7, incluso il Segretario di Stato americano, Rex Tillerson. Un momento epocale, che però non ha oscurato la giornata di ieri. Anzi, la giornata di ieri si è caricata di senso con la Liberazione di Gabriele Del Grande, il giornalista lucchese fermato in Turchia e rimasto in un centro di espulsione per quattordici giorni. «4 aprile 2017: strage di bambini in Siria, a Khan Sheikhun, uccisi con armi chimiche. L’Unicef ha detto: oggi l’umanità è morta — continua il primo cittadino —. L’umanità era già morta il 12 agosto 1944. È morta nei campi di concentramento. È morta in Nigeria, in Siria. È morta ad Aleppo il 16 aprile 2017: 96 bambini uccisi. E poi Nizza, Bruxelles, Parigi, New York. Là dove viene fatto del male a un innocente, l’umanità muore».

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