Il Tirreno

Versilia

La spiaggia libera della Darsena ripulita dagli scout

La spiaggia libera della Darsena ripulita dagli scout

L’iniziativa in coincidenza con la Giornata mondiale per la Terra: raccolti 23 sacchi di plastica e vetro

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VIAREGGIO. Hanno trascorso il sabato pomeriggio a pulire la spiaggia libera della Darsena. Raccogliendo ventitré sacchi di sporco abbandonato sul mare. L’iniziativa (lodevolissima) è del gruppo Scout Viareggio 3 che il 22 aprile  — in concomitanza con la Giornata mondiale per la Terra — hanno deciso di dedicare gran parte del loro sabato a raccogliere i rifiuti lasciati sulla spiaggia che dovrebbe essere di tutti, ma che invece è trattata come se non fosse di nessuno.

Una settantina di scout che fanno capo alla parrocchia di Don Bosco — tutti di età compresa fra gli otto e i vent’anni — accompagnati da una dozzina di educatori adulti (capi del branco, del reparto e del clan) si sono ritrovati nel primo pomeriggio nello spiazzo di fronte al ristorante all’Armanda e da lì, armati di sacchi per l’immondizia, guanti e soprattutto buona volontà, hanno setacciato un ampio tratto della spiaggia libera che si trova al sud del bagno Rossella, ultimo stabilimento balneare della Darsena.
Alla fine del pomeriggio di lavoro, gli scout hanno riempito complessivamente ventitré sacconi di rifiuti: diciannove di plastica e quattro di vetro.

L’iniziativa è stata supportata dalla consigliera comunale Marinella Spagnoli e da Sea che hanno fornito i sacchi per la raccolta e successivamente smaltito i rifiuti - già differenziati - a conclusione della pulizia.
Ma il pomeriggio di educazione al rispetto della natura del gruppo scout non si è concluso qui. Una volta conclusa la raccolta, tutti i ragazzi che hanno preso parte alla pulizia straordinaria della spiaggia hanno firmato una dichiarazione di intenti che impegna tutti gli appartenenti al gruppo ad un comportamento virtuoso nei confronti dell’ambiente come «non gettare alcun tipo di rifiuto in mare, in spiaggia o in città» e «raccogliere qualche oggetto abbandonato durante una passeggiata, un’uscita in mare, una battuta di pesca, prima che si disintegri in frammenti impossibili da rimuovere» o, infine, « limitare l’uso della plastica usa e getta e fare la raccolta differenziata».

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