Italia
Sanzioni disciplinari ai dipendenti per le condanne del giudice di pace
di Donatella Francesconi
L’amministrazione ha accumulato 18mila euro di debiti fuori bilancio per pratiche non seguite L’assessore Servetti: «Non si tratta solo di superficialità ma di negligenza. Che è colpa aggravata»
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VIAREGGIO. «Appare inverosimile che l’amministrazione non abbia depositato gli atti», scrive l’ufficiale delle polizia municipale che - assente dal lavoro per malattia - ha scoperto che nessuno ha “curato” la pratica relativa alle contravvenzioni contestate da un locale che non aveva richiesto deroghe agli orari e per questo era stato sanzionato. Risultato è stato la condanna del Comune al pagamento di 330 euro di spese legali nel ricorso che il cittadino ha vinto. Vicende che si sono ripetute per 18.617,83 euro di debiti fuori bilancio che il consiglio comunale di mercoledì scorso ha approvato: 11.058,19 in carico dell’Avvocatura dell’Ente pubblico e 7.559,74 del Comando della polizia municipale.
«Si tratta di una delibera che, come tutte quelle relative a debiti fuori bilancio andrà alla Corte dei Conti», spiega Stefania Carraresi, consigliere della Lista Del Ghingaro e presidente della commissione bilancio: «La Corte rileverà le responsabilità ed il Comune agirà di conseguenza nei confronti dei responsabili». Anche se, dalle parole dell’assessore al bilancio Laura Servetti si apprende che l’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro si è già messa all’opera: «Abbiamo chiesto l’attivazione di procedimenti disciplinari là dove vi siano gli estremi», sono le parole dell’assessore nella seduta del consiglio di mercoledì scorso. «Perché in alcuni casi - ha aggiunto Servetti - non si tratta solo di superficialità, ma di negligenza. Che è una colpa aggravata».
L’assessore non guarda, però, solo al presente: «In tutti questi anni - sono ancora le parole di chi è stato, in passato, assessore al personale del Comune (Giunta Betti) - grandi o piccoli procedimenti disciplinari non ce ne sono stati. Altrimenti si sarebbero comportati meglio».
Anche se, aggiunge Servetti nel rispondere alle opposizioni, chi governa ha un limite: «La politica può sommessamente chiedere ai dirigenti di stare più attenti», parola di chi, con la propria macrostruttura, intendeva rivoluzionare le distorsioni dell’Ente pubblico viareggino.
Sulla questione dei debiti fuori bilancio per le pratiche lasciata andare al loro corso è intervenuto, in consiglio, anche il sindaco, con toni più pacati rispetto a quelli di Servetti: «Gli errori capitano anche ai nostri dipendenti, perché chi lavora fa errori. E distinguerei dalla negligenza. Direi, però, che non si tratta di un caso generale». E, ha aggiunto Del Ghingaro, «per quanto riguarda i debiti fuori bilancio, bisogna farsene una ragione: perché ne verranno fuori altri».
Altri come quelli relativi allo stop ai pagamenti degli affitti dei terreni sui quali insistono i due parcheggi della stazione Vecchia e della stazione di Torre del Lago. Terreni di Rete ferroviaria italiana che dal Comune di Viareggio deve percepire affitti che - da un certo punto in poi - non sono stati più pagati pur continuando l’utilizzo degli spazi.
«Spero che la Corte dei Conti vada in fondo a questa vicenda al limiti della fantascienza», è stato l’intervento in consiglio del consigliere Antonio Batistini (Gruppo Pd). Al quale ha risposto ancora l’assessore al bilancio, specificando che «in casi come questi c’è direttamente la richiesta di risarcimento per danni inerenti agli interessi pagati dall’Ente».
Contattati dal “Tirreno” il comandante della Municipale, Vasco Comaschi e l’avvocato del Comune, Maria Lidia Iascone sono risultati non raggiungibili. Peraltro una circolare, ripetuta nel tempo, fa obbligo a tutti i dipendenti del Comune di Viareggio - dirigenti e funzionari per primi - di non rispondere direttamente agli organi di informazione, perché tutta la comunicazione deve passare dall’ufficio stampa dell’Ente pubblico.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«Si tratta di una delibera che, come tutte quelle relative a debiti fuori bilancio andrà alla Corte dei Conti», spiega Stefania Carraresi, consigliere della Lista Del Ghingaro e presidente della commissione bilancio: «La Corte rileverà le responsabilità ed il Comune agirà di conseguenza nei confronti dei responsabili». Anche se, dalle parole dell’assessore al bilancio Laura Servetti si apprende che l’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro si è già messa all’opera: «Abbiamo chiesto l’attivazione di procedimenti disciplinari là dove vi siano gli estremi», sono le parole dell’assessore nella seduta del consiglio di mercoledì scorso. «Perché in alcuni casi - ha aggiunto Servetti - non si tratta solo di superficialità, ma di negligenza. Che è una colpa aggravata».
L’assessore non guarda, però, solo al presente: «In tutti questi anni - sono ancora le parole di chi è stato, in passato, assessore al personale del Comune (Giunta Betti) - grandi o piccoli procedimenti disciplinari non ce ne sono stati. Altrimenti si sarebbero comportati meglio».
Anche se, aggiunge Servetti nel rispondere alle opposizioni, chi governa ha un limite: «La politica può sommessamente chiedere ai dirigenti di stare più attenti», parola di chi, con la propria macrostruttura, intendeva rivoluzionare le distorsioni dell’Ente pubblico viareggino.
Sulla questione dei debiti fuori bilancio per le pratiche lasciata andare al loro corso è intervenuto, in consiglio, anche il sindaco, con toni più pacati rispetto a quelli di Servetti: «Gli errori capitano anche ai nostri dipendenti, perché chi lavora fa errori. E distinguerei dalla negligenza. Direi, però, che non si tratta di un caso generale». E, ha aggiunto Del Ghingaro, «per quanto riguarda i debiti fuori bilancio, bisogna farsene una ragione: perché ne verranno fuori altri».
Altri come quelli relativi allo stop ai pagamenti degli affitti dei terreni sui quali insistono i due parcheggi della stazione Vecchia e della stazione di Torre del Lago. Terreni di Rete ferroviaria italiana che dal Comune di Viareggio deve percepire affitti che - da un certo punto in poi - non sono stati più pagati pur continuando l’utilizzo degli spazi.
«Spero che la Corte dei Conti vada in fondo a questa vicenda al limiti della fantascienza», è stato l’intervento in consiglio del consigliere Antonio Batistini (Gruppo Pd). Al quale ha risposto ancora l’assessore al bilancio, specificando che «in casi come questi c’è direttamente la richiesta di risarcimento per danni inerenti agli interessi pagati dall’Ente».
Contattati dal “Tirreno” il comandante della Municipale, Vasco Comaschi e l’avvocato del Comune, Maria Lidia Iascone sono risultati non raggiungibili. Peraltro una circolare, ripetuta nel tempo, fa obbligo a tutti i dipendenti del Comune di Viareggio - dirigenti e funzionari per primi - di non rispondere direttamente agli organi di informazione, perché tutta la comunicazione deve passare dall’ufficio stampa dell’Ente pubblico.
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