Il Tirreno

Versilia

Stazione di Torre del Lago: entro fine giugno il muro 

di Donatella Francesconi
Stazione di Torre del Lago: entro fine giugno il muro 

Alto due metri arriverà fino al ponte sulla Bufalina, luogo di troppi incidenti Lavori già in corso confermati nell’incontro in Prefettura a Lucca mercoledì

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TORRE DEL LAGO. Come annunciato un mese fa dal “Tirreno”, la stazione di Torre del Lago entro fine giugno vedrà completati i lavori per la realizzazione di un muro alto due metri, dall’ingresso della stazione fino al ponte della Bufalina. I lavori, già iniziati, sono stati confermati da Rete ferroviaria italiana nell’incontro che si è tenuto mercoledì in Prefettura a Lucca, al quale hanno partecipato tutti gli Enti coinvolti, la stessa Rfi e l’Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria.
Franca Carnicci, madre di Mattia Musumeci, il ventottenne morto nell’ottobre scorso lungo i binari che tutti, nella zona, attraversano per passare da una parte all’altra delle pineta, ha avuto ragione nella battaglia che fin da subito aveva intrapreso, sostenuta dagli amici del figlio e dai familiari delle vittime del disastro ferroviario di Viareggio. Oltre mille firme sono state raccolte nei mesi scorsi per sostenere la richiesta che in un primo momento aveva trovato esito negativo presso le stesse Ferrovie. Che nell’aula del processo ferroviario, attraversata anche dalla richiesta mai ascoltata della protezione tra case e binari arrivata dai residenti in via Ponchielli, hanno più volte ripetuto di non poter avvolgere da mura la rete ferroviaria lungo l’Italia.
Ma per il caso di Torre del Lago diversamente non sarebbe potuto essere: è del maggio scorso, infatti, la relazione alla quale hanno lavorato gli ingegneri Roberto Lucani e Marco Benedetti - su incarico della Direzione generale per le investigazioni ferroviarie e marittime del ministero dei trasporti - che mette in evidenza il tragico ripetersi di incidenti, anche mortali o con feriti gravi, avvenuti sui binari tra la stazione di Torre del Lago e Migliarino Pisano. Le raccomandazioni della Digifema, diretta da Fabio Croccolo, sono stata trasformate dall’Ansf diretta da Amedeo Gargiulo, in prescrizioni per Rfi. Tra queste prescrizioni anche la realizzazione di una recinzione per impedire l’accesso ai binari a Torre del Lago, nel luogo che dopo la morte del giovane Musumeci ha visto un altro decesso.
Ferrovie hanno deciso di andare oltre, tirando su un vero e proprio muro, alto due metri, la cui lavorazione è già iniziata come relazione alla Prefettura di Lucca, nell’incontro che ha preso in considerazione anche le questioni relative alla sicurezza necessaria lungo un tratto di linea ferroviaria che vede l’attraversamento di numerose persone, anche a causa del traffico di stupefacenti che viene esercitato tra i due tratti di pineta.
Intanto, il fascicolo sulla morte di Mattia Musumeci è passato - per competenza territoriale - dalla Procura di Lucca a quella di Pisa.

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