Il Tirreno

Versilia

Tutta la Versilia  in dieci tappe 

di Gabriele Noli
Tutta la Versilia  in dieci tappe 

Ecco cosa residenti e non devono vedere almeno una volta Ci sono simboli riconosciuti, ma anche diamanti nascosti

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VIAREGGIO. La Versilia è una zona generosa: offre, se non tutto, molto. Una varietà di luoghi che regala un vasto campionario oggi di sensazioni, domani di ricordi. Un meraviglioso angolo della Toscana che ha nel mare da una parte e le Alpi Apuane dall’altra i suoi limiti naturali. Ecco dieci proposte su dove (e come) trascorrere le festività di Pasqua.
Tra il Liberty e i tre pontili. C’è la Passeggiata di Viareggio, con le sue inconfondibili architetture Liberty. Strutture uniche nel loro genere. E dall’altra parte del molo, le Darsene e le banchine del porto. È sufficiente servirsi della passerella per raggiungerle e ammirare i maestosi e sempre più grandi yacht. Dici mare e non puoi pensare unicamente a Viareggio, ma anche ad altri tre Comuni (in un paio di casi, delle loro frazioni) della Versilia. Ed ecco che il tour dei tre pontili può risultare un’idea stuzzicante. Per spostarsi da uno all’altro è consigliabile l’utilizzo di mezzi a due ruote (scooter o bici, per chi vuole godersi una pedalata all’aria aperta): carico di modernità quello di Lido, di ispirazione artistica quello di Tonfano, di tradizione quello di Forte dei Marmi.
La movida. Lo stesso tragitto, quando le ore si fanno piccole, diventa l’arteria della movida by night versiliese, complice la presenza di svariate discoteche (Capannina di Franceschi, Twiga, Seven Apples, Ostras, Bussola, più l’Hangar che si trova sì a Pietrasanta, ma nell’interno) pronte a far scatenare i giovanissimi (e non solo) durante tutto il lungo week-end di Pasqua.
Il lago e la natura. Per chi, invece, ai balli sfrenati e alla musica a volume altissimo, preferisce quiete e tranquillità, è indicato un giro sulle rive del lago di Massaciuccoli, da considerare come efficacissima cura per l’anima. Dalla sponda torrelaghese la vista è meravigliosa, come le opere che il Maestro Giacomo Puccini era solito scrivere nella villa poco distante. Gioia per gli occhi generabile (pure) percorrendo i camminamenti in legno dell’Oasi Lipu, utili per giungere ai chioschi dai quali è possibile avvistare diverse specie di uccelli. Un’attività, quella del birdwatching, che coinvolge un numero sempre maggiore di appassionati. Senza dimenticare che nelle vicinanze è presente un’area archeologica, coi resti delle terme romane. Le frazioni di Massarosa custodiscono un panorama mozzafiato della pianura, che ingloba il lago di Massaciuccoli, il mare di Viareggio e ciò che tra essi è compreso. Ma nelle giornate in cui le condizioni meteo sono davvero meravigliose, l’orizzonte si estende e tocca una porzione di costa assai più ampia. Un giro in moto sulle colline massarosesi può generare piacevolissime sensazioni.
Storia e tradizioni. E sempre restando nell’entroterra, spostandosi in quello camaiorese, è quasi impossibile resistere alla tentazione di gustare i prodotti gastronomici maggiormente identificativi, in special modo i tordelli. Prelibatezze da smaltire con una camminata lungo il tratto della via Francigena, fortissimo richiamo all’epoca medievale. La storia si fonde con la cultura un po’ in tutta la Versilia, soprattutto a Pietrasanta, proprio per questo ribattezzata “Piccola Atene”. Tutto ciò che la compone è il risultato di quella mescolanza: vie, chiese, fonderie tanto rinomate quanto apprezzate.
I musei. C’è quello virtuale della Scrittura e dell’Architettura e quello dei Bozzetti. Si sale in direzione alta Versilia, destinazione Seravezza. E, più precisamente, ciò che la caratterizza, rendendola celebre ovunque nel mondo: Palazzo Mediceo, patrimonio dell’Unesco. Qui si tengono mostre quasi in ogni periodo. A proposito: la rassegna Seravezza Fotografia è agli sgoccioli (termina lunedì).
Le Apuane e la memoria. La strada si fa sempre più ripida, non per questo spaventa gli amanti delle escursioni intenti a raggiungere i sentieri che conducono alla scoperta delle Alpi Apuane. C’è quello che unisce l’Alta Versilia con la Garfagnana passando per l’Arco del monte Forato, senza tralasciare le affascinanti gallerie dell’Antro del Corchia. Da Levigliani a Sant’Anna di Stazzema il passo è breve (ma non troppo). È qui che si trova il Parco Nazionale della Pace, luogo simbolo della memoria. Per non dimenticare gli orrori dell’eccidio nazifascista.

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