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Acqua sporca dal rubinetto, scattano i rimborsi
Entro un mese il via a Massarosa: lo sconto verrà calcolato in base ai litri sprecati per renderla bevibile
MASSAROSA. È partito un vero conto alla rovescia per i cittadini delle frazioni massarosesi di Piano di Conca e Piano di Mommio. Manca all’incirca un mese perché agli abitanti venga riconosciuto uno sconto sulla bolletta dell’acqua dovuto all’acqua sporca che esce dai rubinetti.
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L’atto che serve per dare il via è arrivato durante questa settimana nelle mani dell’amministrazione comunale che deve dare il suo ok e rimandarlo indietro alla società che gestisce il servizio idrico, Gaia. A quel punto servirà solamente la ratifica formale dell’Autorità Idrica che già nei mesi scorsi aveva espresso il suo apprezzamento sul provvedimento.
I cittadini delle due frazioni potranno quindi vedersi riconoscere un bonus, un rimborso, se così vogliamo chiamarlo, per il surplus di acqua che viene chiesto loro di far scorrere per ovviare temporaneamente al problema dell’acqua sporca. I residui ferrosi che si accumulano nei tubi dell’acqua infatti colorano il flusso di giallo e, nei casi peggiori, di marrone. Per far tornare l’acqua trasparente gli utenti devono far scorrere l’acqua per cinque-dieci minuti: proprio su questo si baserà il cosiddetto “sconto” promesso da Gaia e dal suo presidente Vincenzo Colle al termine di una campagna portata avanti dal Tirreno. Quella del rimborso tuttavia è solamente una soluzione tampone, una sorta di “contentino” che i cittadini devono prendersi in attesa che vengano eseguiti i lavori strutturali sulla rete che serve il solo territorio comunale di Massarosa.
Nel frattempo il gestore ha installato i cosiddetti “torbidimetri”, dei dispositivi che rilevano automaticamente i momenti in cui l’acqua non è limpida. I torbimetri contribuiranno a dettagliare, insieme ai misuratori di portata, le informazioni in possesso del gestore, con il fine ultimo di costruire un modello matematico della rete e analizzare le configurazioni di funzionamento nelle varie situazioni di esercizio. I sei torbidimetri saranno installati nel serbatoio di Villa Spinola (una tubazione in uscita per le località Quiesa e Massaciuccoli), nella stazione di rilancio chiamata “Sirti” (ovvero una tubazione in uscita per la Massarosa), nel serbatoio di Acquachiara (all’interno della tubazione in ingresso al serbatoio), nel serbatoio “Marcaccio” (un tubo in uscita per la Pian di Conca) nella stazione di rilancio chiamata “Guado” (ovvero un tubo in uscita per Serbatoio Marcaccio) e infine nel serbatoio Pian di Mommio, più precisamente nella tubazione in uscita per la frazione.
Infine, in accordo con l’Ait e il Comune, Gaia ha stabilito infatti di anticipare il termine dei lavori sull’acquedotto, che prevedono la sostituzione completa del tratto di acquedotto chiamato Pedemontana, il tratto più importante e più disastrato della rete massarosese e che è la causa principale dell’acqua sporca nel territorio comunale. I cantieri si concluderanno con il 2018 con una spesa pari a 3 milioni di euro.
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