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L’hangar chiuso dei Lebigre: «Il carro era girato di schiena»
VIAREGGIO. Tra i tanti hangar della Cittadella spalancati per la via Crucis di venerdì scorso, con i carri ben illuminati, ce n'era uno rimasto chiuso - quello di Lebigre-Roger. Nessun 'boicottaggio',...
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VIAREGGIO. Tra i tanti hangar della Cittadella spalancati per la via Crucis di venerdì scorso, con i carri ben illuminati, ce n'era uno rimasto chiuso - quello di Lebigre-Roger. Nessun 'boicottaggio', però, da parte della famiglia italo-francese: «No no, assolutamente», spiega Elodie Lebigre. «Non eravamo presenti per aprire, ma in ogni caso era stato disposto che a questo pensasse direttamente la Fondazione Carnevale. Posso solo dire che il nostro carro era parcheggiato alla rovescia all'interno del baraccone, dato che l'ultima volta avevamo dovuto smontare i generatori. Forse - aggiunge sorridendo - non era così bello da vedere».
Proprio così. O meglio: la Fondazione ha ritenuto che non fosse in linea con la via Crucis mostrare il 'lato B' della costruzione della Compagnia del Carnevale. E così ha deciso di lasciare tutto chiuso. All'arcivescovo di Lucca monsignor Italo Castellani, poi, è stato consegnato un piccolo omaggio - un bassorilievo del volto di Burlamacco realizzato dal mascheratista Devis Serra. Che, da cattolico praticante, traccia un bilancio positivo della serata: «I 600 libretti che avevamo predisposto sono andati esauriti, ma secondo me c'era molta più gente: è stato un evento epocale, suggestivo anche per chi è ateo. E mi auguro che abbia un seguito: faccio fatica a capire tutti questi detrattori».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Proprio così. O meglio: la Fondazione ha ritenuto che non fosse in linea con la via Crucis mostrare il 'lato B' della costruzione della Compagnia del Carnevale. E così ha deciso di lasciare tutto chiuso. All'arcivescovo di Lucca monsignor Italo Castellani, poi, è stato consegnato un piccolo omaggio - un bassorilievo del volto di Burlamacco realizzato dal mascheratista Devis Serra. Che, da cattolico praticante, traccia un bilancio positivo della serata: «I 600 libretti che avevamo predisposto sono andati esauriti, ma secondo me c'era molta più gente: è stato un evento epocale, suggestivo anche per chi è ateo. E mi auguro che abbia un seguito: faccio fatica a capire tutti questi detrattori».
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