Il presidio
Braccio di ferro sull’area ex Cevecom
Il privato che costruirà il centro commerciale: nuova viabilità a carico del Comune
2 MINUTI DI LETTURA
CAMAIORE. Braccio di ferro tra Comune e immobiliarista Bruno Ceragioli per quanto riguarda il futuro dell’area conosciuta come Comparto ex Cevecom. Una vicenda, quella che punta a cambiare il volto della zona costruendovi un centro commerciale (si era parlato di un supermercato Unicoop Tirreno, ma oggi lo scenario non è più questo) oltre a strutture a servizio pubblico, che va avanti da trentadue anni. Visto che si tratta di una previsione urbanistica datata 1985. Tempi quasi “viareggini”, viene da dire.
In realtà l’accordo con l’amministrazione del sindaco Alessandro Del Dotto sembrava cosa fatta, oltre che necessario per non mettere l’Ente in condizione di dover restituire gli oneri di urbanizzazione già pagati a suo tempo dall’imprenditore. Più opere cosiddette di “compensazione” l’imprenditore si fosse reso disponibile a realizzare, maggiore sarebbe stata la superficie di vendita realizzabile in un “range” che va da 1.300 a 1.500 metri quadrati. Misure che, per chi costruisce questo tipo di strutture, fanno la differenza nel concludere l’affare.
Nel mentre l’amministrazione attendeva gli esiti dl percorso partecipativo avviato con i cittadini, e che si concluderà a breve, è saltato però fuori che l’utilizzo dei parcheggi previsti ad uso pubblico sarebbe sì stato consentito, ma per soli 18 giorni l’anno, come si apprende da fonti dell’amministrazione comunale. Ed inoltre, la nuova viabilità - alternativa alla via Provinciale - sarebbe dovuta essere a carico dell’Ente pubblico.
Da qui lo stallo del confronto, anche considerando che c’è un passaggio in consiglio comunale che deve essere ancora compiuto. E che, dunque, margini di trattativa - volendo - potrebbero ancora esserci.
Quello che trapela di certo dal Municipio è che il sindaco Del Dotto non ha nessuna intenzione di spendere un euro per farsi carico delle opere di urbanizzazione che il privato, invece, intende debbano essere a carico del Comune.
E sembra essere il tratto distintivo della amministrazione in carica, impegnata anche in altre trattative con privati interessati a cambiare l’assetto di aree importanti di territorio destinate al commercio.
Donatella Francesconi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
In realtà l’accordo con l’amministrazione del sindaco Alessandro Del Dotto sembrava cosa fatta, oltre che necessario per non mettere l’Ente in condizione di dover restituire gli oneri di urbanizzazione già pagati a suo tempo dall’imprenditore. Più opere cosiddette di “compensazione” l’imprenditore si fosse reso disponibile a realizzare, maggiore sarebbe stata la superficie di vendita realizzabile in un “range” che va da 1.300 a 1.500 metri quadrati. Misure che, per chi costruisce questo tipo di strutture, fanno la differenza nel concludere l’affare.
Nel mentre l’amministrazione attendeva gli esiti dl percorso partecipativo avviato con i cittadini, e che si concluderà a breve, è saltato però fuori che l’utilizzo dei parcheggi previsti ad uso pubblico sarebbe sì stato consentito, ma per soli 18 giorni l’anno, come si apprende da fonti dell’amministrazione comunale. Ed inoltre, la nuova viabilità - alternativa alla via Provinciale - sarebbe dovuta essere a carico dell’Ente pubblico.
Da qui lo stallo del confronto, anche considerando che c’è un passaggio in consiglio comunale che deve essere ancora compiuto. E che, dunque, margini di trattativa - volendo - potrebbero ancora esserci.
Quello che trapela di certo dal Municipio è che il sindaco Del Dotto non ha nessuna intenzione di spendere un euro per farsi carico delle opere di urbanizzazione che il privato, invece, intende debbano essere a carico del Comune.
E sembra essere il tratto distintivo della amministrazione in carica, impegnata anche in altre trattative con privati interessati a cambiare l’assetto di aree importanti di territorio destinate al commercio.
Donatella Francesconi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
