Il Tirreno

Versilia

Assemblea infuocata La Versilia si spacca sulle aste delle spiagge

di Matteo Tuccini
Assemblea infuocata La Versilia si spacca sulle aste delle spiagge

I balneari contestano il sindacalista Borgo: «Non ci difendi» Giannessi sta con lui: «Con chi ci attacca posizioni inconciliabili»

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VIAREGGIO. Sempre più spaccati. Per i balneari l’assemblea di ieri all’Hotel Palace in Passeggiata è la fine di qualsiasi fronte unitario contro la direttiva Bolkestein. Da una parte c’è chi ha accettato le aste delle spiagge come male inevitabile e da attutire; dall’altra c’è chi si rifiuta di prenderle in considerazione, opponendosi con qualsiasi mezzo all’idea. Una divisione che, forse per la prima volta, attraversa anche la Versilia. Fino ad oggi unita sulla posizione “barricadera”, a dispetto del resto dell’Italia balneare.

Ieri molti esponenti della categoria, tra cui presidenti delle associazioni, hanno attaccato duramente - con qualche momento di tensione - il presidente del sindacato Sib Confcommercio Riccardo Borgo. Borgo aveva deciso di venire a Viareggio per confrontarsi con i colleghi della zona, ritenuti ostili. È soprattutto da queste parti che gli viene contestata una linea troppo morbida sulla Bolkestein. Il Sib, così come il sindacato Fiba Confesercenti, ha preso atto del fatto che le concessioni delle spiagge oggi in mano ai balneari debbano essere riassegnate con gare a evidenza pubblica (impropriamente chiamate aste). Borgo ha rivendicato la necessità di trattare con il Governo per creare dei paracadute, in modo da evitare la distruzione della categoria. Ma questa linea non piace agli irriducibili che in Versilia hanno sempre avuto uno zoccolo duro. E che ieri hanno organizzato un presidio di fronte al Palace per contestare Borgo. Il leader sindacale si è confrontato con la platea del centro congressi dell’hotel, dove le due posizioni sono state espresse con chiarezza estrema. E qualche momento infuocato c’è stato: alcuni balneari si sono presi a male parole tra di loro, per fortuna senza trascendere nel vero e proprio scontro fisico.

Alla fine del... match i balneari irriducibili si sono così espressi: «Che dobbiamo andare all’asta con le nostre concessioni demaniali e le nostre strutture e attrezzature lo dica con demagogia qualche politico, o qualche manager interessato ad ottenere le nostre concessioni: passi, ci siamo ormai abituati. Che invece lo dica anche qualche rappresentante sindacale, non lo accettiamo proprio e ci preoccupiamo e non poco. Non vi vogliamo (rivolto a Borgo, ndr) come nostri rappresentanti, i balneari della Versilia ve lo hanno già detto forte e chiaro».

Come detto, però, anche in Versilia c’è chi ha scelto una tattica diversa. È il caso di Graziano Giannessi, che del sindacato Sib è presidente regionale e vicepresidente nazionale. «Io sono nato movimentista - dice - e capisco i colleghi: ho sempre pensato e detto che un sindacato è più forte nelle trattative se con un orecchio ascolta chi protesta. Ma dire che le aste non ci devono essere e basta non è lungimirante. Serve un piano B per far sì che, anche in caso di aste, la nostra categoria possa andare avanti, per quanto ferita. Se le due posizioni sono conciliabili? Al momento no. Solo quando una delle due porterà a casa la vittoria lo saranno».

@matteotuccini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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