Arriva il leader sindacale Borgo per confrontarsi coi balneari
VIAREGGIO. Lo aveva annunciato: «Andrò a Viareggio per confrontarmi anche con chi mi contesta». E così sarà. Riccardo Borgo, presidente del sindacato balneare Sib Confcommercio, incontrerà i colleghi...
VIAREGGIO. Lo aveva annunciato: «Andrò a Viareggio per confrontarmi anche con chi mi contesta». E così sarà. Riccardo Borgo, presidente del sindacato balneare Sib Confcommercio, incontrerà i colleghi lunedì 3 aprile (ore 15,30) all’Hotel Palace in Passeggiata. La sua presenza in città - dove la voce di questo appuntamento si è sparsa da giorni - è molto attesa dalla categoria: in Versilia si può dire che ci sia un vero e proprio fronte contro i sindacati balneari “tradizionali”. E Borgo rappresenta - secondo i più irriducibili - l’esponente principale di una battaglia contro le aste delle spiagge ritenuta troppo tenue. A Borgo viene contestata questa presunta linea morbida in ogni occasione: ecco il motivo per cui lui, dopo le critiche, ha deciso di incontrare i balneari di Viareggio e della Versilia. Pare che i vertici del Sib, su questo punto, non fossero d’accordo: ma perdere il consenso dei balneari versiliesi non è cosa che si può accettare a cuor leggero. Soprattutto quando alcuni pezzi grossi della categoria decidono di passare a un altro sindacato, quello della Cna. Che afferma di voler sposare in tutto e per tutto la battaglia dei balneari contro la direttiva Bolkestein e contro le aste, o gare a evidenza pubblica.
«L’obiettivo dell’incontro di lunedì - afferma Graziano Giannessi, titolare del bagno Nettuno che introdurrà Borgo nell’appuntamento al Palace - è confrontare punti di vista diversi sulla battaglia contro la Bolkestein». Il confronto si annuncia pepato: i balneari non le mandano mai a dire e già su Facebook si è scatenato un autentico tam tam per la visita di Borgo a Viareggio. Il clima, insomma, dà sull’infuocato. E la sensazione è che il leader del Sib dovrà tenere testa a una platea se non ostile, quantomeno imbizzarrita.
Perché i balneari sono spaccati? Secondo il Sib, così come secondo la Fiba Confesercenti, per risolvere la questione Bolkestein è necessaria una trattativa col Governo che parta da un punto: il sistema delle concessioni demaniali marittime non potrà più essere quello di prima. Un dato di fatto figlio dell’abolizione del rinnovo automatico delle concessioni e del diritto d’insistenza che in passato avevano favorito la permanenza dei balneari sulle spiagge. I sindacati Sib e Fiba, insomma, ritengono che le gare siano ormai inevitabili e che la cosa giusta da fare è prevedere dei paracadute per i titolari degli stabilimenti. A partire dagli indennizzi per chi perde lo stabilimento nella gara pubblica. Gli irriducibili, però, sono convinti che le aste siano da rifiutare in qualsiasi modo e con ogni mezzo: respingono tutte le soluzioni di compromesso - ritenute inaccettabili - perché pensano che le aste siano una tagliola che lascerà sul campo molti concessionari. A cui, a quel punto, rimarranno solo le briciole.
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