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Anche a Viareggio studenti e disoccupati faranno gli scrutatori

Anche a Viareggio studenti e disoccupati faranno gli scrutatori

Il Comune cambia i criteri, ne servono dai 180 ai 200 Ecco cosa si deve fare per la nomina in vista delle elezioni

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VIAREGGIO. Essere studenti o disoccupati: saranno questi i criteri scelti per la nomina degli scrutatori in occasione delle prossime consultazioni elettorali.

Lo ha deciso il Comune di Viareggio, dopo che già molte amministrazioni avevano previsto questa possibilità nelle scorse elezioni.

«Le nuove linee guida individuate dalla commissione elettorale presieduta dal vicesindaco Valter Alberici e composta dai consiglieri Giuseppe De Stefano, Luigi Troiso e Rodolfo Salemi, adeguano la normativa comunale alla legge regionale 23/2015 - si legge in una nota inviata dall’amministrazione comunale - In sostanza i cittadini interessati ad essere scrutatori di seggio, dovranno manifestare la loro disponibilità presentando una domanda all’ufficio protocollo (anche via posta elettronica certificata): requisito imprescindibile essere iscritti all’albo degli scrutatori che, ad oggi, accoglie più o meno 3mila nominativi».

Ecco cosa bisogna fare. «Le richieste - spiegano dal Comune - dovranno pervenire entro 35 giorni dalla data delle consultazioni, in modo da dare il tempo necessario agli uffici per verificare i requisiti e stilare una lista seguendo i criteri di preferenza sopra citati, e cioè l’anzianità di disoccupazione ed essere studente non lavoratore. In caso di esubero di richieste rispetto al fabbisogno (per Viareggio servono dai 180 ai 200 scrutatori) verrà privilegiato la rappresentanza di ambo i sessi, i cittadini più giovani e con titolo di studio superiore. In nessun caso potrà essere nominato più di uno scrutatore per nucleo familiare».

«Abbiamo scelto di allinearci alla legge regionale come già hanno fatto altri Comuni della Versilia - dichiara il vicesindaco Alberici - la nuova normativa consentirà rotazione, trasparenza e consentirà alle categorie più in difficoltà di ottenere un minimo di riconoscimento economico».

La scelta degli scrutatori, in passato, è stata oggetto di polemiche. Da non sottovalutare anche l’aspetto che il tema “elezioni” in città è molto sensibile, dopo il duello a colpi di carte bollate che ha prima disarcionato e poi rimesso in sella il sindaco Giorgio Del Ghingaro.

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