Il Tirreno

Versilia

Pellegrini non si candida «Era solo uno scherzo»

di Cesare Bonifazi
Pellegrini non si candida «Era solo uno scherzo»

Dietrofront dell’esponente di Fratelli d’Italia dopo l’annuncio su Facebook «Al massimo sarò il capolista del partito che sosterrà Giampaolo Bertola»

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CAMAIORE. Fermi tutti. La candidatura a sindaco di Fabrizio Pellegrini, esponente camaiorese di Fratelli d’Italia, era soltanto uno scherzo nato su Facebook per dileggiare gli amici sui social network. Lo dice e lo ripete più di una volta: «Era uno scherzo, una faccenda privata che doveva rimanere là - afferma Pellegrini - niente di ufficiale, nessuna decisione».

E non ci sarebbe neanche alcun strappo con l’ufficiale candidato dei partiti del centrodestra, checché ne dicano i detrattori, anzi: «Io e Giampaolo Bertola siamo amici - racconta - sono stato io uno di quelli che gli ha chiesto di tornare in campo e ricandidarsi».

Malgrado le voci di una rottura all’interno dell’alleanza, Fratelli d’Italia ha deciso di mettere tutto bianco su nero in una nota in cinque punti.

Primo punto: «Non ho alcuna intenzione di candidarmi a sindaco di Camaiore, infatti Fratelli d'Italia ed anche il circolo di Camaiore sostengono in modo convinto e totale Giampaolo Bertola come sindaco di Camaiore: sottolineo inoltre personalmente che tale convinzione deriva sia dalla riconoscimento sua competenza sia dal fatto che nei 10 anni in cui ha governato ha dimostrato di avere una marcia in più rispetto alle opache amministrazioni di centro-sinistra versiliese».

Seconda puntualizzazione: «Come esponente di Fratelli d'Italia mi candiderò ovviamente nella lista del partito a sostegno della candidatura di Bertola e ne sarò in modo convinto il capolista».

E poi ribadisce che la scelta fatta dal segretario provinciale Riccardo Zucconi è «la migliore e fatta nell'interesse dei camaioresi. Il mio lavoro a volte mi impedisce di essere presente a fianco di Giampaolo negli incontri, ma non manco di fargli sentire il mio appoggio. Le voci fatte circolare mirano a dividere e danneggiare l'immagine della nostra coalizione e sono destinate solo a puntellare la mancanza di consenso e l'inefficienza che questa amministrazione ha dimostrato».

E si passa al quarto punto. il partito «stiamo concludendo i passaggi per avere i candidati nella nostra lista in appoggio a Bertola e faremo un evento di livello per riportare Camaiore al centro del dibattito culturale e politico della Versilia».

Ultimo appunto, e qui parte l’invettiva contro i nemici: «Mettere in giro voci di spaccature nel centro-destra, anche quando non ci sono, giova molto alla candidatura della sinistra e approfitto quindi per rivolgere un caro saluto ai seminatori di zizzania locali a cui do appuntamento a dopo le elezioni». Ipse dixit.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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