Menesini: così la Provincia non può più operare
VIAREGGIO. «Le Province italiane, confermate nella Costituzione, devono poter ripartire. Devono essere messe in grado di garantire i servizi legati alle loro competenze istituzionali con risorse...
VIAREGGIO. «Le Province italiane, confermate nella Costituzione, devono poter ripartire. Devono essere messe in grado di garantire i servizi legati alle loro competenze istituzionali con risorse adeguate. Devono poter confezionare i loro bilanci tornando ad una seria programmazione come accadeva in passato. Senza i necessari fondi incassati dai tributi locali i servizi sono a rischio».
È questo, in sintesi, il messaggio politico-istituzionale del presidente della Provincia Luca Menesini, che ha consegnato un esposto cautelativo alla Procura della Repubblica di Lucca, inviato per conoscenza anche al Prefetto Maria Laura Simonetti, e alla sezione regionale della Corte dei Conti. Un esposto molto dettagliato che indica come paradossale la situazione delle Provincie anche sul piano istituzionale.
I riferimenti sono soprattutto sui tagli insostenibili a cui le amministrazioni provinciali sono sottoposte ormai da tre anni, che non consentono di garantire la corretta manutenzione delle strade e delle scuole, funzioni loro affidate dalla legge di riforma. Tanto più che, con la mancata abolizione di questi enti sancita con il referendum, le Province hanno piena dignità costituzionale e dunque devono avere quell'autonomia finanziaria prevista dall'articolo 119 della Costituzione.
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