Il presidio
Sequestro di merce contraffatta al mercato del Forte in Friuli
In una bancarella erano in vendita 18mila euro di maglioncini e scarpe con griffe false Gli organizzatori versiliesi dell’evento precisano: quell’ambulante non fa parte del nostro consorzio
FORTE DEI MARMI. Quasi 180 maglioncini della Fred Perry contraffatti. Più un altro pacco di 143 sciarpe Lacoste che non erano veramente della Lacoste. Il tutto per un valore totale che si aggira intorno ai 18mila euro. È il materiale sequestrato dai carabinieri a una bancarella durante il mercato del Forte allestito a Palmanova, piccolo comune in provincia di Udine. Il fatto è accaduto l’ultima domenica di febbraio, quando il venditore, un uomo di 32 anni della provincia di Lucca (queste le uniche generalità fornite dall’Arma), era presente nella piazza friuliana con il suo banco di abbigliamento.
Dallo scorso anno, infatti, i banchi del mercato del Forte sono sbarcati anche a Palmanova con i loro prodotti di alta qualità. A una manciata di sedici bancarelle se ne sono aggiunte altre e poi altre ancora, diventando, anche quello nella città friuliana, un appuntamento importante che si continua a ripetere.
Il sequestro è avvenuto domenica 26 febbraio. I carabinieri del posto hanno effettuato controlli nelle bancarelle scovando - almeno questa è la ricostruzione dei militari - merce contraffatta per un valore di 18mila euro. Maglioncini di tutti i colori e sciarpe, tutte con loghi che non gli appartenevano. L’uomo è stato quindi denunciato a piede libero, ma le indagini dei carabinieri sono andate avanti nei giorni successivi.
I militari sono riusciti a salire anche al magazzino in cui l’uomo si riforniva, nel fiorentino, e alla denuncia dei due titolari, entrambi toscani. Quest’ultima operazione, che si è chiusa nei giorni scorsi, ha portato al sequestro di altri 688 capi d’abbigliamento con marchi che appaiono contraffatti, per un valore di circa trecentomila euro.
Si tratta di felpe Armani, sacche Converse, scarpe Louis Vuitton, giacconi Woolrich.
La merce è stata posta sotto sequestro e i due titolari della ditta, entrambi toscani, sono stati denunciati per le ipotesi di reato di ricettazione e d’introduzione e commercio di prodotti con segni falsi.
Gli organizzatori del mercato versiliese negano il collegamento con i fatti: «Quell’uomo non fa parte del nostro consorzio», dicono, prendendo comunque posizione a favore della categoria «assillata - sottolineano - da queste inchieste che spesso si chiudono con un niente di fatto».
Già in passato, fanno sapere, è capitato che ad ambulanti del mercato del Forte dei Marmi venisse sequestrata merce e che venissero accusati di vendere prodotti contraffatti, ma poi «le indagini - continuano - hanno dimostrato che non era così, che quella merce non era falsa e che loro si erano sempre comportati correttamente».
(m.c.)
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