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incontro con l’assessore grieco

La Regione promuove il modello asilo nido

La Regione promuove il modello asilo nido

CAMAIORE. Il modello pedagogico dei nidi d’infanzia utilizzato dal Comune di Camaiore è stato l’oggetto del recente incontro avvenuto tra l’assessore regionale Cristina Grieco e l’assessore comunale...

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CAMAIORE. Il modello pedagogico dei nidi d’infanzia utilizzato dal Comune di Camaiore è stato l’oggetto del recente incontro avvenuto tra l’assessore regionale Cristina Grieco e l’assessore comunale Sandra Galeotti. Si tratta dei progetti comunali di continuità didattica che permettono ai bambini di avere lo stesso corpo docente fino all’età scolare.

Nell’incontro è stato sottolineato come il progetto consenta, grazie alla connessione tra le educatrici dei nidi e le insegnanti della scuola dell’infanzia, una prosecuzione sotto il profilo pedagogico tra zero e sei anni.

«Il lavoro svolto a Camaiore - sottolinea l’assessore Grieco - rappresenta una buona pratica il cui obiettivo è quello di ridurre al minimo i disagi per bambini e famiglie nel passaggio le due realtà educative. Un progetto realizzato con i finanziamenti regionali».

L’assessore Galeotti ha affermato come «l’apprezzamento da parte dell’assessore Grieco premia il lavoro svolto da tutti i soggetti coinvolti, non solo con gli investimenti nella struttura, ma anche scegliendo di mettere al centro dell’azione politica il progetto formativo».

L’attenzione si è concentrata, come detto, sul percorso relativo alla continuità educativa 0-6 anni che ha visto impegnate educatrici e insegnanti in un lavoro importante con la finalità di garantire a tutti i bambini e alle loro famiglie opportunità e percorsi qualitativamente e quantitativamente uniformi.

Il progetto permette una reale continuità educativa tra zero e sei anni, grazie alla connessione tra le educatrici dei nidi e le insegnanti della scuola dell’infanzia. Una sinergia che permette di condividere modus operandi e visite professionali reciproche. L’obiettivo è di ridurre al minimo i disagi causati a bambini e famiglie nel passaggio fra le due realtà educative.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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