Viareggio, in cinquanta versano il canone anche al Comune
VIAREGGIO. «Cinquanta di noi pagano il canone non solo allo Stato, ma anche al Comune. Questo influisce sulla cifra complessiva che diamo all’amministrazione pubblica. Senza contare tutte le altre...
VIAREGGIO. «Cinquanta di noi pagano il canone non solo allo Stato, ma anche al Comune. Questo influisce sulla cifra complessiva che diamo all’amministrazione pubblica. Senza contare tutte le altre spese, leggi tasse».
Non potevano mancare rilievi e osservazioni sulle cifre dei canoni demaniali versati dagli stabilimenti balneari di Viareggio e Torre del Lago. Cifre pubblicate ieri dal Tirreno.
«I dati - spiegano dall’associazione balneari di Viareggio presieduta da Pietro Guardi - sono incompleti. Cinquanta stabilimenti balneari viareggini sono chiamati a onorare anche il canone comunale, per via della conformazione della nostra linea di costa. Che in parte vede gli stabilimenti su terreno demaniale, in parte su terreno comunale».
Una caratteristica tipica di Viareggio, che comporta esborsi ulteriori per alcuni bagni. «Ad esempio - spiegano dall’associazione - per la parte comunale il bagno Tirreno paga 10.267 euro, il Della Spora ne dà 5.894, il bagno Aurora 5.200, il Principe Azzurro 4.894, l’Imperia 8.490».
Sull’argomento interviene anche Rodolfo Martinelli detto “Foffo”, titolare del bagno Aurora sulla Terrazza della Repubblica. Uno dei capipopolo dei balneari viareggini. «Chi parla dei canoni pagati dai balneari - dice - fa solo propaganda. Mi piacerebbe che venisse fuori il conto degli introiti della Tasi e dei rifiuti per il Comune, mettendo a paragone gli stabilimenti balneari e gli esercizi commerciali della Passeggiata. Noi veniamo tassati su tutta la superficie: io pago per 3200 metri quadri per 12 mesi l’anno, pulisco tutta la sporcizia e contribuisco con l’associazione a pagare le ditte che tengono pulita la spiaggia tutto l’inverno. Lavoro se non piove sì e no per 60 giorni pieni. Esigo di sapere quanto pagano di Tasi esercizi commerciali che lavorano 12 mesi all’anno e che sporcano la Passeggiata, la cui pulizia ricade soltanto sulle spalle dei contribuenti: questi esercizi sono tassati per 25 metri quadri, non pagano l’Imu a differenza nostra e hanno l’Iva al 4%, sempre a differenza nostra che paghiamo il 22%. Vorrei sapere inoltre - continua Martinelli - quanto pagano di concessione comunale esercizi famosi e continuamente frequentati per 12 mesi l’anno, quanto pagano di Tasi e quanto hanno di Iva. Sono concessionari come noi e gravano su un bene pubblico come noi. Per cui per pari trasparenza - conclude - voglio sapere quanto pagano, in modo che il cittadino abbia l’esatto quadro della situazione».
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