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E sabato riapre al pubblico il Grand Hotel Royal
VIAREGGIO. Sabato il Grand Hotel Royal di Viareggio - da oltre un secolo simbolo della villeggiatura e del business a Viareggio - riapre al pubblico per la nuova stagione. Durante la stagione...
VIAREGGIO. Sabato il Grand Hotel Royal di Viareggio - da oltre un secolo simbolo della villeggiatura e del business a Viareggio - riapre al pubblico per la nuova stagione.
Durante la stagione invernale sono stati effettuati importanti lavori di manutenzione di parte della facciata, controsoffitti ignifughi e isolamento acustico. «Ripartiamo con la nuova stagione - dice il general manager Marino Patruno - che fortunatamente si prevede ancora positiva e ricca di ulteriori grandi stimoli. Nel mese di marzo sono previsti due grandi congressi che confermano l'interesse delle grandi aziende verso la nostra struttura».
Il Grand Hotel Royal in oltre un secolo di storia ha incrociato il suo destino con eventi straordinari e personaggi unici. Con le sue 114 stanze, tra le quali la suite Puccini e gli appartamenti esclusivi nelle due torrette, offre un grande parco con piscina, una grande sala per ricevimenti ed il ristorante con specialità tipiche nazionali. Sede per alcuni anni del Premio letterario Viareggio, ha ospitato i più grandi personaggi del mondo della cultura. Basti pensare che recentemente è stato ritrovato un documento eccezionale datato 16 luglio 1967 in cui si legge la dedica del grande poeta cileno Pablo Neruda al commendatore Francesco Bertazzoni, nonno dell'attuale presidente della Saita Spa. Neruda si trovava al Grand Hotel Royal per ritirare il premio internazionale assegnatogli dal premio Viareggio Versllia allora diretto dal suo fondatore, Leonida Rèpaci.
A godere dell’ospitalità dell'albergo furono, all'inizio del secolo, anche i Principi di Russia e la Regina del Belgio. L'albergo fu interamente ristrutturato e quindi inaugurato nel 1926, epoca che vide nascere un modo inedito di intendere l'estate: la villeggiatura.
Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, Viareggio, nonostante bombardamenti e distruzione, non si perse d'animo e, grazie all'intraprendenza dei suoi cittadini, tornarono a vivere palazzi, alberghi e stabilimenti balneari. La nobiltà europea e i rappresentanti delle istituzioni dettero un grande impulso sia alla città che all'albergo che visse una felice parentesi che tornerà al suo massimo splendore nel secondo dopoguerra e negli anni del boom economico. Artisti, attori e attrici del cinema italiano, le prime "star" degli anni cinquanta da Walter Chiari a Gina Lollobrigida, da Silva Koscina a Franco Interlenghi e Lelio Luttazzi scelsero il Royal. E l’albergo ospitò anche lo Sceicco del Qatar che, con il suo monumentale seguito, monopolizzava per lunghi periodi l'intero albergo. Un fasto e una popolarità che, da qualche tempo a questa parte, l’albergo sembra aver riconquistato.
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