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Il Varignano chiede di riaprire al pubblico il centro sportivo
Incontro con l’assessore all’urbanistica Federico Pierucci «Nel nostro quartiere vanno incrementati i servizi»
VIAREGGIO. Mantenere ed incrementare i servizi nel quartiere Varignano «a cominciare dalla riapertura del centro sportivo Vasco Zappelli»: è una delle richieste che la Commissione Varignano ha messo sul tavolo dell’assessore all’urbanistica Federico Pierucci.
La Commissione - continua la nota diffusa dopo il faccia a faccia - ha informato l'assessore dello stato in cui si trova la tendo struttura-area verde al centro Don Sirio Politi, sull’Aurelia, all’altezza della ferrovia Viareggio-Lucca. Ed ha «richiesto la realizzazione dei marciapiedi e passaggi pedonali sul ponte di Ponte di Maghetto e alla rotatoria ex macelli Terminetto». Una richiesta che risale al passato e che non è mai stata esaudita. Ed il problema dei passaggi pedonali, e ciclabili, in prossimità delle rotatorie non riguarda soltanto il Varignano ma tutta la città.
Tra gli interventi necessari, anche «una riqualificazione di via Fosso le Quindici» e la Commissione ha chiesto anche di sapere che fine abbia fatto «la passerella pedonale che collegava il Quartiere Apuania a via di Montramito, non più presente».
Tra i temi affrontati anche quello del completamento del Piano Acli, intervento riavviato tramite presentazione di Scia, dall’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro. «Alla luce della ripresa dei lavori zona via Pisana, durante l'incontro si è parlato ampiamente della realizzazione del Piano, della nuova viabilità nel quartiere e zone adiacenti, connessa anche alla progettazione del sottopasso alla Pam e del collegamento in fase di realizzazione da Pam alla via Pisana». Piano Acli - ricordano gli esponenti della Commissione - «che vedrà anche la conclusione dei lavori nell'area della Vetraia e del parco, attualmente in uno stato di degrado, con l'attuazione di una nuova viabilità». La Commissione ricorda: «Per quanto ci riguarda siamo sempre stati favorevoli a una riqualificazione delle aree degradate e alla realizzazione del piano Acli».
Tra gli interventi rimasti nel cassetto, invece, la riqualificazione dell’area ex Salov, legato al Regolamento urbanistico che non ha più visto la luce.
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