Il presidio
Siringhe nel parco dei bambini
Degrado nello spazio giochi recintato in pineta: lo sfogo di un giovane padre
VIAREGGIO. Il marcio che nelle ore notturne - e spesso quelle diurne - caratterizza la pineta di Ponente ha violato pure il luogo più sacro al suo interno. Qualcuno ha deciso di iniettarsi il contenuto di una siringa nello spazio giochi nel cuore di uno dei polmoni verdi di Viareggio, senza provvedere a disfarsi dei residui, gettandoli semplicemente per terra, ai piedi della panchina su cui i genitori siedono mentre guardano i loro figli salire sull'altalena e su di essa divertirsi. È stato proprio un giovane padre ad accorgersi, domenica mattina, di quella siringa abbandonata assieme ad un coltellino rosso. Una scoperta raccapricciante. E pure allarmante. Perché, è inevitabile, la prima cosa che istantaneamente passa per la testa di un genitore è che quei corpi estranei possano mettere a rischio l'incolumità dei bambini in un posto nel quale, a rigor di logica, non dovrebbe risiedere alcun genere di preoccupazione. Quel ragazzo ha voluto immortalare ciò che di squallido aveva di fronte a sé, per poi condividerlo su Facebook. «La pineta (di Ponente) ormai è un mercato di qualsiasi cosa illegale. Ognuno è libero di fare ciò che vuole, ma nel recinto, oltretutto non curato e sporco, dei giochi per bambini, trovare siringhe e coltelli mi fa un po’ schifo. Almeno quei 50 metri lasciamoli ai bimbi. La vita è vostra, la pineta è di tutti». Questo il messaggio che ha scatenato reazioni di disgusto e indignazione tra gli utenti che frequentano - quotidianamente e non - quello spazio a misura di bambino, o come tale concepito, a due passi dal bocciodromo nel quale molti anziani trascorrono le loro giornate.
Gabriele Noli
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