Il Tirreno

Versilia

la cittÀ e la politica

«Non fu uno spiacevole episodio»

«Non fu uno spiacevole episodio»

Pd, Cinque stelle e Movimento cittadini al fianco dei familiari

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. «Domani è il giorno della verità. Spero ancora in una giustizia giusta. Ma chissà come andrà a finire...» è il messaggio che arriva al cronista nella tarda serata, alla vigilia dell’udienza che segna il giorno del giudizio. È di un viareggino come tanti di quelli che hanno atteso otto anni per capire a chi mettere in carico 32 morti, un pezzo di città distrutta, vite fatte a pezzi.

«La città ha reagito con fermezza e compostezza, in nome di due principi universalmente validi: giustizia e verità. I familiari e gli amici delle vittime innocenti hanno creato associazioni che si sono battute giorno dopo giorno, udienza dopo udienza, perché la strage non fosse liquidata come uno "spiacevole episodio"», scrivono il Partito democratico di Viareggio, della Versilia, i sindaci ed amministratori Pd dei Comuni versiliesi, in questi anni mai schierati - diversamente che a Roma - con l’autore di questa frase: Mauro Moretti, ex ad di Ferrovie, poi promosso in Finmeccanica ed insignito cavaliere del lavoro dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

«Come rappresentanti politici di Viareggio e dei Comuni versiliesi - continua la nota - non possiamo che sostenere e sperare che le legittime ragioni di chi crede che non si sia trattato solo di un incidente inevitabile, ma di un fatto tragico con specifiche responsabilità, siano ascoltate. Crediamo nella giustizia, crediamo nella verità e saremo sempre al fianco dei cittadini di Viareggio nella battaglia, eventualmente ancora da proseguire, nelle aule dei Tribunali».

«Non possiamo e non dobbiamo dimenticare», è la presa di posizione del Movimento 5 Stelle Viareggio e Versilia: «Questa è una strage dovuta a superficialità, disattenzione, alla sempre più inascoltata richiesta di sicurezza da parte dei lavoratori e dei cittadini, gli stessi lavoratori delle ferrovie che hanno denunciato le carenze nel settore e che hanno subito ritorsioni o sono stati licenziati». Per il Movimento cittadini, il capogruppo Massimiliano Baldini assicura che i rappresentanti del Movimento saranno in aula oggi ed aggiunge: «Ci attendiamo che dopo un'attesa così lunga vi possa essere una sentenza che faccia giustizia delle responsabilità di chi si è reso colpevole di così tanti morti e di una ferita indelebile per tutta la nostra comunità».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera