Il Tirreno

Versilia

Muore a soli 50 anni autista della Croce Verde

La sede della Croce Verde di Lido dove lavorava Marco Rosata
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La sede della Croce Verde di Lido dove lavorava Marco Rosata

Marco Rosata era malato da tempo di Sla. Da giovane aveva giocato nella squadra dell’associazione e per un periodo aveva lavorato come vigile a Viareggio

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VIAREGGIO. Dieci anni fa aveva scoperto di essere ammalato di Sla. A soli 40 anni improvvisamente di fronte a sè si era ritrovato un percorso difficile, quello di una patologia considerata un nemico impossibile da battere. Ma nonostante questo, con grande coraggio, aveva intrapreso quel percorso, insieme alla moglie, «senza mai rinunciare alla gioia di vivere, all’amore per la vita» ricordano gli amici e i colleghi con la voce rotta dalla commozione.

Alla fine il male che lo aveva colpito ha avuto il sopravvento. Marco Rosata, ex autista della Croce Verde di Lido di Camaiore, se ne è andato lunedì 31 gennaio dopo dieci anni di coraggiosa lotta per la vita, lasciando nel dolore chi aveva lavorato con lui nell’associazione, gli amici e i familiari.

Marco, 50 anni, viveva a Viareggio, in via Gioberti. Fino a quando le condizioni di salute glielo avevano concesso aveva lavorato come autista della Croce Verde di Lido. «In questi dieci anni di lotta ha sempre manifestato la sua vicinanza alla nostra associazione ed ai suoi colleghi - scrivono gli amici della Croce Verde e gli ex colleghi - L'associazione tutta, il consiglio, i dipendenti ed i volontari si uniscono al dolore di Cinzia, moglie inseparabile che ha accompagnato Marco nel difficile percorso dando a tutti noi una lezione di abnegazione e forza che si rinnovava ogni giorno».

Cinzia, conosciuta e apprezzata insegnante in una scuola di Viareggio, e Marco erano inseparabili. Una coppia di ferro anche di fronte al dramma della malattia. Prima di essere stato assunto dalla Croce Verde, aveva prestato servizio estivo come vigile urbano ed è per questo motivo che oggi pomeriggio alle 15 alla chiesa di Santa Rita all’ex Campo d'Aviazione, dove si terranno i funerali, il comandante della polizia municipale, Vasco Comaschi, invierà una pattuglia in rappresentanza del corpo.

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Marco come il fratello Stefano ha giocato da ragazzino nelle file della Croce Verde, con loro c’era anche Vitaliano Bonuccelli, che però ha giocato con il fratello Stefano che ha militato nel Camaiore. Un periodo felice che, con un post su facebook, ha voluto ricordare un altro amico di Marco, il carrista viareggino Umberto Cinquini: «Non sono credente, ma spero tanto che adesso tu possa tornare a giocare a pallone come facevamo a giornate intere da ragazzini. Buon viaggio Marco».

 

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