Il Tirreno

Versilia

Park dei bagni, il no degli hotel

Gli albergatori non sono interessati ai beni messi in vendita dal Comune

2 MINUTI DI LETTURA





PIETRASANTA. Gli albergatori di Marina di Pietrasanta non parteciperanno all'asta dei parcheggi degli stabilimenti balneari. «Dagli associati non è emerso alcun interesse per questa vendita - fa sapere il presidente di categoria, Corrado Lazzotti - durante la riunione convocata mercoledì scorso. Non è una nostra priorità. Fra l'altro parliamo di una questione che non abbiamo avuto ancora l'occasione di approfondire». Come noto, nelle scorse settimane, l'amministrazione Mallegni aveva inserito nel patrimonio disponibile - e quindi alienabile - 68 mila 500 mq di superficie comunale al momento appunto utilizzati come area di sosta dagli oltre 100 stabilimenti balneari del litorale marinello. Nell'attesa che vengano definiti i dettagli dell'asta - modalità e tempistica -, l'Agenzia delle entrate ha fissato il prezzo di vendita - 290 euro a metro quadro -: una stima che scontenta i concessionari propensi a non fare offerte se il valore non sarà, quanto meno, dimezzato. Da qui la richiesta al sindaco Massimo Mallegni di confrontarsi sul “tariffario” contestato con la stessa Agenzia. Numeri e prese di posizione che, però, come detto, non destano particolare interesse fra gli albergatori. «Sappiamo che l'asta è aperta a tutti, ma, e questa è una valutazione strettamente personale, - aggiunge Lazzotti -: ritengo che sia questione di pertinenza degli stabilimenti balneari». Questa la situazione ad oggi, anche se non è escluso che una volta definito il contenuto dell'ast, qualche albergatore - stando ad alcuni '”sussurri” che già arrivano da Marina - si faccia avanti con la propria offerta. Staremo a vedere. Nel frattempo ieri mattina, nel centro cittadino, è proseguita la raccolta di firme contro la vendita dei parcheggi, organizzata daL neo-Comitato. «In due mattinate abbiamo raccolto oltre 200 firme - fanno sapere i promotori -: è un tema su cui il cittadino è molto sensibile. La privatizzazione di un bene che appartiene a tutta la comunità è infatti contestato da molte persone. Il nostro obiettivo è quello di utilizzare, tutti gli strumenti,, consentiti dalla legge, per bloccare la vendita». In primis il ricorso al Tar per sospendere l'efficacia della delibera approvata, nel dicembre scorso, in sede consiliare, mentre resta complicata la via del referendum cittadino visto che ad oggi non esiste un regolamento comunale che possa dare il diritto di scegliere ai pietrasantini.

Luca Basile

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web