Il presidio
Giuria popolare decisiva nel trionfo di Marina
Dietro i vincitori la Canzonetta propone le voci emergenti di Pollino e Pontestrada La Corte esulta per il successo nella Scartocciata apparso più che meritato
PIETRASANTA. Ancora Marina. La canzone “Pensieri di cartapesta”, di Lorenzo Fiorentino, arrangiata da Alessandro Casini e cantata a Alessandro Buselli, si è aggiudicata lo Sprocco 2017. È il secondo anno che la contrada marinella si piazza sul gradino più alto del podio, e che fosse la più seria candidata alla vittoria si era capito subito dalla prima serata, e del resto da noi anticipato nei giudizi di venerdi. Ma non è stata una vittoria scontata: i punteggi, che pubblichiamo sotto, dicono che il divario tra la Marina e la seconda classificata, il Pollino Traversagna, è soltanto di 1,5 punti. “Noi” di Galeotti, Montanier e Tarabella, cantata da Alice Tarabella, è stata penalizzata da un giudizio più basso della giuria popolare, sinceramente difficile da comprendere. Ed è proprio la giuria popolare ad aver determinato la classifica finale.
Un paio di contrade accreditate a piazzamenti d'onore, come la Lanterna o gli Antichi Feudi, scontano il giudizio severo di quest’ultima. Si potrebbe discutere all’infinito sull’opportunità di dare lo stesso peso ai voti tecnici e a quelli popolari, ma il regolamento prevede tutto ciò e quindi è giusto accettare il giudizio finale. Al terzo posto si piazza Pontestrada, con “Vivo il Carnevale”, di Rebecca Bielli, cantata da lei stessa. Tutto questo ci dice che la vittoria della Marina è sostanzialmente giusta, e che dietro si sono piazzate due forze emergenti della manifestazione: Alice Tarabella, cantante del Pollino, ha appena 15 anni e mezzo, così come giovanissima e promettente è la Bielli. Non pochi mugugni si sono sentiti invece in casa degli sconfitti, non tanto per non essersi piazzati dove avrebbero pensato, ma per i punteggi. Sinceramente, le sorprese sono state più tra i perdenti che tra i vincenti. Vedere La Lanterna e Validicastello terz’ultimi e penultimi lascia molte perplessità. Ma, come detto, questa è la classifica e come tale va accettata. Per ciò che riguarda invece la Scartocciata, anche qui niente sorprese. Tra le tre finaliste, la scenetta della Corte (che ieri per errore abbiamo confuso con un’altra e ce ne scusiamo), "Tre… Pistelli in un giorno", di Tiziano Barattini e Maria Teresa Sacchelli è sembrata la migliore delle tre in finale (Strettoia e Brancagliana le altre). La bravura e l’esperienza di Tiziano Barattini ha portato sul gradino più alto del podio una scenetta che si è meritata pienamente la vittoria.
La serata finale del Festival è scorsa liscia, senza alcun intoppo e in tempi più che accettabili. Considerata la consistenza del programma, è stata una serata piacevole, anche se qualche comparsata un po’ troppo prolissa si può ancora scorciare. Ok Federico Conti, il giornalista conduttore che è riuscito a dare i tempi giusti e a non sbagliare praticamente niente. Assente il sindaco Massimo Mallegni, trattenuto da altri impegni, la parte istituzionale è toccata al vice Daniele Mazzoni. Ci sono stati anche un paio di siparietti simpatici, come la scenetta interpretata da Lora Santini e Massimo Mazzolini, ottimo spot per la prossima Canzonetta della Burlamacco 81 in programma a Viareggio dal 17 febbraio, e un giusto omaggio a Paolo Da Prato, che ci ha lasciato, il primo nella storia del Carnevale Pietrasantino che ha impersonato Sprocco, la maschera ufficiale.
Tracciando un bilancio, questo è sicuramente positivo. Le novità proposte non erano poche e non erano da poco (numero record di contrade partecipanti, nuova conduzione, oltre alla defezione improvvisa della scenetta di Valdicastello), ma sono state gestite molto bene. L’unico neo, visto soprattutto che non ne è stata fatta alcuna menzione durante la finale, è stata l’assenza della Miss Carnevale. Ufficialmente a Milano per motivi di studio, la defezione ha rotto una tradizione nel tempo e generato un’assenza poco comprensibile. Per il resto, e lo ribadiamo volentieri, è stato un gran successo. E ora sotto coi corsi mascherati.
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