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Mense, il Pd chiede di cambiare

Mense, il Pd chiede di cambiare

«La lotta agli sprechi si fa con la qualità dei prodotti. Devono essere rivisti i menù»

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PIETRASANTA. «Con l’attuale gestione delle mense scolastiche, siamo tornati indietro di diversi anni». Missiva invelenita, a firma del Pd contro la Pietrasanta Sviluppo a margine di un servizio di refezione al centro, in questi ultimi giorni, di polemiche e prese di posizione. «Al di là della brutta figura fatta dall’amministratore unico della società, Claudio Viviani, ripreso pubblicamente dal sindaco - scrivono dal Pd- appare evidente che sulla gestione qualitativa del servizio mense siamo tornati, come detto, decisamente indietro . È servito il governo cittadino di centro-sinistra per portare il servizio a livelli più che accettabili con maggiori garanzie lavorative per i dipendenti della società partecipata e con una gestione interamente pubblica e maggiormente sotto controllo. Oggi invece, se è vero che il personale della Pietrasanta Sviluppo è quello del passato, è altrettanto evidente che il continuo peggioramento del servizio mensa reso ai bambini è imputabile esclusivamente all’organo politico, in primis Viviani e alle direttive impartite, e ai quei cambiamenti da lui imposti nella gestione che di fatto sembrano avere peggiorato il servizio. Questo è dimostrato non solo dal continuo lavoro che i commissari mensa sono tenuti a fare, addirittura presentandosi con bilancini per pesare i grammi di cibo servito, ma anche e soprattutto dal riscontro di cibo consumato che mediamente raggiunge percentuali troppo basse» precisa il gruppo consiliare Pd che aggiunge. «Purtroppo sono molti i bimbi che mangiano poco o nulla e tornano a casa con la fame, con tutte le preoccupazioni del caso da parte dei genitori. Da qui gli “sprechi”. La nostra proposta è semplice: tornare ad una più proficua concertazione con nutrizionisti, medici, ma anche con gli stessi commissari mense che, come genitori, hanno le giuste conoscenze per capire quali cibi e abbinamenti sono migliori per i nostri figli. È necessario quindi una revisione dell’attuale menù, adottando il metodo dell’indice di gradimento ossia introdurre un nuovo piatto e vedere quanti bambini lo mangiano».

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