Il presidio
I menù delle scuole diventano a chilometro zero
FORTE. Sempre più a misura di bambino i menù delle mense scolastiche dell’istituto comprensivo. La Commissione mensa composta da un genitore per ogni plesso scolastico, oltre che da esperti...
FORTE. Sempre più a misura di bambino i menù delle mense scolastiche dell’istituto comprensivo. La Commissione mensa composta da un genitore per ogni plesso scolastico, oltre che da esperti nutrizionisti e cuochi, ha elaborato il nuovo menù per i bambini dal nido alla primaria. I più grandi da quest’anno, non hanno più il rientro pomeridiano e chi usufruisce del doposcuola, pranza nella stessa mensa della “Pascoli”.
«Si tratta - ha spiegato l’assessora all’Istruzione Rachele Nardini - di modifiche, che, pensiamo vadano incontro alle esigenze nutritive dei bimbi e ai loro gusti. Abbiamo eliminato la vitella, accusata in molti studi scientifici di contenere troppi farmaci e abbiamo mantenuto i piatti della tradizione locale, che da quest’anno saranno realizzati in toto dalle nostre cuoche. Questo significa che i menù dell’Istituto comprensivo, dai “tordelli” versiliesi di carne a quelli ricotta e spinaci, verranno prodotti nelle cucine dei vari plessi, così come viene fatto da tempo per i biscotti e le torte. È stato deciso di ridurre la carne a favore di altre proteine e ma sempre proponendo piatti graditi, in modo da non andare incontro anche ai bambini più difficili. Inoltre per i piccolini è stato pensato un menù specifico e sicuro in modo che non ci siano rischi di soffocamento. Infine - ha continuato Nardini - anche per la scuola primaria verrà servita la frutta affettata per la merenda dato che molti bambini spesso non la mangiano. Nei prossimi giorni invieremo all’Asl le modifiche per l’approvazione».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google