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Bramanti (Lega) lancia la sfida a Mursi e Molino
Per ora è unico candidato della destra e punta all’unità «Le priorità? Legalità, turismo e politiche sociali»
FORTE. Il piglio e lo sguardo sono di chi si affaccia alla politica con tanta voglia di fare, senza politichese in bocca e con la voglia di rendersi utile al proprio paese. Giampaolo Bramanti, 62 anni, uno dei più prestigiosi agenti immobiliari cittadini, scende così in campo per la Lega Nord e per Alleanza per il Forte con lo slogan “Legati al Forte”.
A presentare la prima vera candidatura di centrodestra (dopo quella di Michele Molino per il centrosinistra e Bruno Mursi con la sua lista civica) sono stati ieri i vertici regionali del partito di Salvini: dal presidente Francesco Pellati, alla vicesegretaria Cheti Cafissi, e ci sono anche Maria Pacchini segretaria versiliese e Alberto Galeotti, segretario cittadino. Oltre a Luca Pedretti presidente di Alleanza per il Forte.
«Credo che sia giunto il tempo di restituire tutto ciò che di bello Forte dei Marmi mi ha dato: io qui ci sono nato e cresciuto e ho sempre lavorato. Sono innamorato del Forte e l’immobilismo che lo sta affliggendo ha ormai bisogno di un sferzata».
Tre le priorità di Bramanti: sicurezza, decoro e identità paesana: «Lavorando a fianco dei nostri ospiti, - ha spiegato - diventiamo alla lunga loro amici e confessori e così è accaduto anche a me. Questo rapporto mi ha fatto comprendere le tante criticità che abbiamo, e come in tanti anni siamo stati presi in giro da chi non ha fatto praticamente nulla. Togliere, ad esempio, i parcheggiatori abusivi a due mesi dalle elezioni mi offende. Così con tanto senso di concretezza vorrei poter cambiare le cose». Nessun vicesindaco “pesante” per Bramanti e una Giunta che sarà annunciata prima delle elezioni «perché chi mi vota sappia subito con chi eventualmente amministreremo».
«Forte dei Marmi è uno dei gioielli d’Italia e la Lega proverà a conquistarlo - ha detto senza mezze misure Maria Pacchini - perché merita una persona vicina alla gente e in gamba che la amministri nel segno del vero cambiamento».
«Forte è piccola ma ha un gran peso nazionale e internazionale - ha rincarato il presidente Pellati - per questo la candidatura di Bramanti è stata decisa direttamente dal Consiglio federale. Ci serviva una persona per bene senza obiettivi di autoaffermazione che puntasse a migliorare la qualità della vita. E l’abbiamo trovata. Per ora Bramanti è l’unico candidato di centrodestra, auspichiamo che le altre forze convergano su di lui. Per quanto ci riguarda abbiamo aspettato due mesi segnali dagli altri e ormai non potevamo più attendere».
«Sul piano dei programmi punteremo a far rispettare le leggi e le tradizioni - ha continuato Pellati - combattendo chi le disprezza, di qualunque provenienza sia. Nessuna tolleranza contro ogni abuso perché Forte deve diventare un esempio di sicurezza».
«Siamo qui per tutti i cittadini - ha concluso Alberto Galeotti - e per questo la nostra sede di viale Morin 22 sarà aperta i martedì dalle 18 alle 20. Chiunque è invitato a dirci le proprie idee e pensieri».
«Purtroppo anche tanti del centrodestra del Forte hanno sposato il frazionamento nazionale che si riverbera anche qui - ha quindi concluso Luca Pedretti di Alleanza per il Forte - ma non chiudiamo le porte a nessuno perché Forte deve diventare la località turistica più sicura dell’Alto Tirreno. Senza mai dimenticare le politiche sociali: lo sanno in pochi, ma se non ci fossero le parrocchie e l’Auser anche qui ben 70 famiglie non saprebbero come sopravvivere. E anche loro saranno una priorità dell’amministrazione».
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