Il presidio
Carnevale 2017, la riscossa delle carrette
In tanti vorrebbero abolirle e invece le pedane aggregative crescono e battono, almeno in numero, i carri piccoli
VIAREGGIO. C’è un dato che più di tutti balza all’occhio: sui viali a mare sfileranno più pedane aggregative (sei) che costruzioni di seconda categoria (quattro).
Quelle carrette fuori concorso hanno raccolto l’eredità lasciata da realtà come i comitati rionali e il liceo scientifico “Barsanti e Matteucci” e, a detta di molti, incarnano lo spirito popolare del Carnevale di Viareggio. Concedendoci un volo pindarico chiamiamo in causa l’Okiagari-koboshi, tradizionale bambola giapponese - realizzata, oltretutto, in cartapesta - che, seppur colpita, rimane sempre in piedi. Quel giocattolo è la perfetta metafora per le recenti cronache delle pedane aggregative: da anni c’è chi le considera un intralcio e una delle ultime trovate prevedeva che sfilassero il sabato, o comunque in giorni alternativi alla tradizionale domenica. È rimasta solo una proposta, peraltro immediatamente rigettata da tutti i gruppi, e nulla più: le “carrette” faranno ancora parte dello spettacolo dei corsi mascherati.
Burlamania. L’antico Egitto riletto in chiave carnevalesca: in “Tutti al Cairo” il popolo festeggia il faraone Burlankamen, venerato per un mese con una festa caratterizzata da variopinti cortei, dolci, coriandoli e birra egizia. Il gruppo (150 elementi) è stato affiancato per l’occasione dai ragazzi del centro diurno disabili di Stiava gestito dalla cooperativa sociale Kaleidoscopio-Proges: la collaborazione nasce dalla convinzione che eventi come il Carnevale siano un’occasione «per dare risalto e visibilità a fantasia, creatività, condivisione e allegria delle persone diversamente abili del territorio versiliese». Per realizzare parte della carretta sono stati attivati un laboratorio di disegno e uno di cartapesta.
Burlamatti. La più longeva delle realtà autofinanziate, non lontana dall’invidiabile traguardo dei venti anni, mantiene viva l’usanza d’ispirarsi alle strofe di una canzone del Carnevale per il titolo della carretta: quest’anno è la volta di “Canzoni e maschere”, cavallo di battaglia di Liborio "Bonino" Dattolo datato 1984. Tra note musicali e spartiti faranno festa gli oltre 200 figuranti, tra cui una quarantina di bimbi, travestiti da pagliacci. Alla consolle per tutti i cinque corsi si scatenerà Salvatore Romani, al secolo Tore Dj. Non mancheranno, infine, le solite migliaia di coriandoli: i Burlamatti ne hanno già acquistati addirittura una tonnellata.
CarnevalCorsaro. Festeggia nove anni di attività il gruppo originario di Corsanico, spesso apprezzato per la ricercatezza dei vestiti delle maschere e formato da più di 100 persone. Con “Libertè, fraternitè e delafia” il CarnevalCorsaro finisce a bordo di un cocchio nella Francia del 1700 alla corte di Re Sole: nobili, cortigiane e popolani si sfidano a lanci di coriandoli e passi di ballo uniti dalla passione per il Carnevale. Non esistono discriminazioni e soprusi: i poveri diventano ricchi e i ricchi diventano poveri in un’atmosfera magica e surreale, liberi dai pensieri e dai problemi della quotidianità.
Don Milani. Non sarà la carretta più numerosa, ma è di sicuro quella caratterizzata dall’età anagrafica più bassa dei suoi protagonisti. Coordinati come sempre dal professor Franco Benassi, gli alunni dell’istituto comprensivo "Don Milani" del quartiere Varignano continuano a rendere omaggio agli artisti della nostra città: sulla pedana “Maschere d'Italia” rivivrà la figura di Alfredo Catarsini grazie alla collaborazione con il “Don Lazzeri-Stagi” di Pietrasanta, dove il pittore insegnò nel dopoguerra. La costruzione sarà un itinerario alla scoperta delle più belle maschere italiane.
#nonsolounacarretta - Bagno Aretusa. Nasce in sinergia con il concorso musicale “Canzonissima di Carnevale” il nuovo progetto del gruppo guidato da Renzo Pieraccini, ex vicepresidente della Fondazione Carnevale: la pedana, omaggio al carro “Il grande maestro” di Sergio Baroni e Renato Verlanti del 1983, ospiterà non solo ben 235 figuranti ma anche i concorrenti di “Canzonissima” nelle ore immediatamente precedenti l'inizio della sfilata. Il dj è Marco Pieraccini mentre le coreografie sono curate da Elisa Pieraccini. Alla carretta hanno contribuito anche Michele Cinquini per la parte artistica, Gabriele Galli per le strutture e Mario Neri per l'assemblaggio.
Salmastrosi. Il titolo “Nel Paese dei balocchi” lascia già intuire di cosa si parla: in occasione del sessantesimo anniversario dell'apertura del Parco di Pinocchio a Collodi i Salmastrosi sfilano con una carretta dedicata al celebre burattino qui accompagnato dal gatto e dalla volpe, dalla fata turchina e dal grillo parlante. A far ballare le 275 maschere sarà Andrea Paci: per lui sarà un ritorno alle origini, visto che il suo percorso di dj dei carri è partito dalla costruzione fuori concorso del liceo scientifico.
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