Il Tirreno

Versilia

Stroncato da un male il Maradona di Seravezza

di Tiziano Baldi Galleni
Stroncato da un male il Maradona di Seravezza

Franco Iacomini era un uomo pieno di interessi e socio della Misericordia I funerali oggi alle 15.30 in chiesa Santa Maria Lauretana di Querceta

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SERAVEZZA. Fin da giovane era soprannominato da tutti Maradona, per il suo aspetto e i suoi boccoli scuri che tanto ricordavano quelli del famoso campione di calcio argentino. Franco Iacomini, nativo di Pietrasanta e da tempo residente a Pozzi a Seravezza, è scomparso ieri mattina, gettando nello sconforto e nello stupore molti amici. Nonostante la grave malattia, non aveva infatti voluto dire niente della sua lotta fra la vita e la morte. Solo i suoi parenti più stretti erano a conoscenza del fatto che da ormai un anno aveva intrapreso una serie di cure mediche per provare a sconfiggere la malattia con una grande forza d’animo.

Franco si è spento all'età di 60 anni, nell'ospedale San Camillo di Forte dei Marmi. Non voleva neppure sapere di annunci mortuari. Voleva essere ricordato, dai tanti che in Versilia lo conoscono, come nella foto, scelta proprio da lui: faccia simpatica, buono, e con i suoi estintori rossi a fianco. Franco Iacomini infatti gestiva la sua azienda di antincendio, con la quale si occupava di manutenzione di estintori e sicurezza in tante attività commerciali e aziende sia della Versilia che della Lucchesia e della Garfagnana.

«Era una persona tutta d‘un pezzo – ricorda la cognata Katia – molto buono, e se incontrava qualcuno che aveva bisogno gli dava senza dubbio una mano. Perché Franco credeva ancora nei valori importanti, come la vera amicizia».

I familiari lo ricordano anche come un grande appassionato di pesca: non era difficile beccarlo con i suoi amici pescatori al pontile di Forte dei Marmi, a pazientare davanti alla sua bilancia. L’altro suo grande hobby era il calcio, o meglio, era un grande tifoso della Juventus. Franco era anche socio della Misericordia di Pietrasanta. Tuttavia, da ormai quasi sei mesi, la malattia lo aveva costretto a stare quasi sempre a letto.

«Fino agli ultimi giorni è rimasto cosciente e aveva voglia di scherzare, e fare burle», ci racconta la nipote. Ma nonostante il suo carattere solare e scherzoso, la vita gli ha voltato le spalle. Franco lascia la moglie Nora, le figlie Elisa e Marina, e due nipotini: Vivienn e Francesco.

«Dato che fino all'ultimo aveva chiesto espressamente di non diffondere nessuna notizia se non ai familiari più stretti, abbiamo deciso di informare tutti gli amici e i conoscenti in questo modo, e lasciare alla memoria questa foto». I funerali si svolgeranno oggi alle 15.30 in chiesa Santa Maria Lauretana di Querceta.

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