Il Tirreno

Versilia

I carristi scenografi per il grande schermo

di Roy Lepore

La presidente Marcucci: «Contatti con gli Stati Uniti per sfruttare le abilità dei nostri maestri»

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VIAREGGIO. Le sua esperienza e le conoscenze che nel corso degli anni ha coltivato sia in Italia che all’estero, fanno vedere alla presidente della Fondazione Carnevale, Maria Lina Marcucci, un orizzonte per la manifestazione e i suoi protagonisti proiettato in America. Un futuro a Stelle e Strisce per i costruttori del nostro Carnevale e non a caso, grazie a delle opportunità che ci sono con il Ministero degli Esteri, sono stati presi contatti con New York e Los Angeles. Ma l'internazionalità del Carnevale passa attraverso delle iniziative - anzitutto di carattere promozionale - in cantiere con la Russia e precisamente con la città di Mosca.

Un tema interessante che la presidente ha affrontato nel corso di una trasmissione su Rete Versilia dedicata all’ormai prossimo avvio del Carnevale. «I grandi maestri della cartapesta sono abili nel realizzare scenografie, ed allora perché non sfruttare questa loro abilità, dove si può presentare delle opportunità di lavoro. A Los Angeles ci sono set cinematografici dove possono essere realizzate scenografie, quindi i nostri maestri è giusto che portino fuori dalla nostra città il loro sapere - ha detto - È chiaro che a monte c'è un lavoro per realizzare tutto questo, ed è per questo che abbiamo voluto iniziare con una cosa alla volta, senza mettere troppa carne al fuoco».

Ma nei piani di Marcucci c’è anche altro. Tra gli obiettivi della presidente in chiave di valorizzazione della manifestazione anche la creazione di un parco nel verde intorno alla Cittadella del Carnevale, una sorta di parco tematico per far vivere la struttura dove nascono i carri 12 mesi l’anno. «Le eccellenze per realizzare un parco le abbiamo - spiega la presidente della Fondazione - quindi è necessario creare per i giovani e i bambini una attrattiva, per far vivere la Cittadella tutto l’anno. L’impressione che ho avuto quando mi sono insediata è stata quella che fosse stata una strutture fuori dal contesto cittadino, ed invece questa deve essere a diretto contatto con la città di Viareggio».

Poi la presidente si è soffermata sul museo e i progetti che nel corso degli anni sono rimasti fermi nei cassetti. Ed ha anche parlato di un dialogo già avviato anche con l'Università di Pisa e con gli studenti, ad esempio di robotica, che potrebbero presto essere impegnati negli hangar della Cittadella. «I giovani sono una parte importante del nostro futuro - dice Marcucci - l'ho potuto evidenziare in diverse circostanze. Sia guardando i giovani costruttori, come pure anche tra gli interpreti e gli autori delle canzoni di Carnevale ho potuto apprezzare la loro passione per la manifestazione e l'impegno con il quale durante l’anno si preparano all'evento».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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