Il Tirreno

Versilia

la protesta

Gli ex operai restano ancora senza lavoro

VIAREGGIO. Non si placano, anche quest’anno, le polemiche degli ormai ex lavoratori del Carnevale: gli operatori della squadra tecnica che già nel 2016 furono esclusi dalla possibilità di partecipare...

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VIAREGGIO. Non si placano, anche quest’anno, le polemiche degli ormai ex lavoratori del Carnevale: gli operatori della squadra tecnica che già nel 2016 furono esclusi dalla possibilità di partecipare all’allestimento dei corsi sostituiti da altre aziende alle quali la Fondazione ha affidato i compiti fino a qualche tempo fa. E la delusione per il secondo Carnevale da disoccupati l’hanno affidata a una lettera aperta.

«Nel segno di un presunto risparmio hanno tagliato il nostro lavoro di operai stagionali - scrivono - hanno eliminato assunzioni di personale amministrativo stagionale, hanno mandato via centinaia di persone del luogo addette agli ingressi alle tribune e alle casse, hanno spezzato le collaborazioni con ditte locali (per ultima la Versilia servizi) affidando tutte le mansioni a ditte esterne al tessuto economico lavorativo della città, attaccando in modo indegno tutti i lavoratori locali più precari e meno difendibili da un punto di vista sindacale e contrattuale, dietro la maschera di progressisti, di uomini di sinistra, hanno perpetrato un cambiamento radicale all'interno del carnevale inteso come serbatoio lavorativo per i residenti. A questo va aggiunto che se con la costruzione della cittadella il carnevale è evoluto da un punto di vista logistico e di ubicazione, niente è stato prodotto come incremento di posti lavoro (nonostante il grosso dispendio di soldi pubblici da parte della città), anzi possiamo dire che le opportunità lavorative sono diminuite in quanto sono state tagliate sia le costruzioni di seconda categoria (da 6 a 4) che le mascherate di gruppo (da 13 a 9 ) con conseguenti perdite di maestranze e di forza lavoro occasionale, e che anche la costruzione e l'allestimento in città degli addobbi non viene più fatta». Le richieste dei lavoratori, a tutti i livelli, non hanno mai avuto risposta «E nel frattempo assistiamo a spettacoli televisivi locali dove amministratori sorridenti ci dicono che il carnevale produce ricchezza per la città. Perdere centinaia di opportunità lavorative non è una ricchezza ma un campanello d’allarme che deve farci riflettere tutti».

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