Il Tirreno

Versilia

È braccio di ferro sull’evento nautica

È braccio di ferro sull’evento nautica

I cantieri di Ucina (Confindustria) stanno valutando di non partecipare

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VIAREGGIO. È ancora un alternarsi di “odio” e “amore” quello tra Ucina (Confindustria nautica) e Nautica italiana a pochi giorni dall’annuncio di quest’ultima in merito all’evento che si terrà a maggio proprio a Viareggio, con la partecipazione di Regione Toscana e Comune di Viareggio. Su entrambe le associazioni pesa, infatti, la posizione più volta espressa da esponenti del Governo (prima quello di Renzi, oggi quello di Gentiloni) per cui in assenza di un accordo tra le associazioni di categoria, procedere nel reperire risorse per gli eventi del settore sarebbe stato davvero difficile. Insomma, per Ucina il dilemma è essere o non essere a Viareggio, magari in misura ridotta. Mentre Nautica italiana deve scegliere in che misura allungare la mano all’associazione di categoria dalla quale ha preso il largo.

Nel mentre, le notizie che circolavano in porto ieri non portavano niente di buono. E raccontavano di una presa di posizione dei grandi cantieri soci di Ucina che avrebbero già scelto di non partecipare all’evento di maggio nel porto viareggino. Evento che la stessa Nautica italiana indica di non considerare/definire l’anti-Salone di Genova. Non tutto è perduto, però, ascoltando le parole di Ennio Buonomo, amministratore delegato del cantiere “Codecasa Due”, ancora associato ad Ucina: «Non posso che essere soddisfatto di ogni cosa che venga fatta per la Darsena».

Ma sullo sfondo dell’intera vicenda c’è anche la politica con i suoi attori protagonisti: da una parte il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, candidato alla segretaria nazionale del Partito democratico e, dall’altra, il presidente della Regione Ligura, Giovanni Toti, che in un’intervista recente ha dichiarato: ««Nautica Italiana ha scelto Viareggio? Non posso obbligare nessuno a restare in Liguria, ma si tratta di una provocazione bella e buona». Aggiungendo per il porto di Viareggio la definizione di «intasato».

In questo contesto avrà un bel da fare il consorzio “Navigo” che è il tramite più immediato degli organizzatori del Versilia Yachting Rendez-vous con gli operatori del porto viareggino. Tra i quali qualcuno ha già posto la questione della partecipazione - nella compagine degli organizzatori - di “Fiera Milano”, importante azienda del settore fieristico, quotata in borsa. Il 17 gennaio il consiglio di amministrazione della società si è dimesso. A ridosso della decisione del Tribunale di Milano - sezione misure di prevenzione - chiamato a valutare se emettere un provvedimento analogo a quello preso per uno dei bracci operativi di Fiera, la “Nolostand” finita sotto inchiesta per presunte infiltrazioni mafiose nella gestione degli appalti. È di ieri la buona notizia: i giudici hanno respinto la richiesta della Procura di commissariare Fiera Milano e far decadere il consiglio di amministrazione, ma hanno allargato i poteri del commissario giudiziario, già nominato per la parte della società che gestiva i rapporti con Nolostand. (d.f.)

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