Il Tirreno

Versilia

All’hotel Palace torna il veglione al... peperoncino

di Simone Pierotti
All’hotel Palace torna il veglione al... peperoncino

Sabato 11 la cena e la serata di musica organizzata dal Cip Il ricavato andrà in beneficenza ai Clown di Corsia

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Un veglione in maschera con gli invitati che dovranno indossare un indumento rigorosamente rosso. O meglio: rosso piccante. Già, perché a organizzarlo è il Cip, il Club Italiano Peperoncino: per il secondo anno consecutivo sarà al Palace Hotel, uno degli alberghi inseriti all'interno del circuito del Carnevale, in occasione del secondo corso mascherato. L'appuntamento è per sabato 11 febbraio e, come ci tiene a sottolineare l'ideatore Onorato Spagnoli, sono già arrivate prenotazioni da Firenze, Prato e persino da Biella e Milano. Un microcosmo di fedelissimi che segue le feste a tema del Cip da parecchi anni: «Il veglione, nato in realtà come concorso della Miss Giarrettiera Piccante, è giunto ormai alla sua tredicesima edizione e ha toccato vari alberghi della Versilia» racconta Spagnoli. «Stavolta, però, abbiamo deciso di restare al Palace». La festa, che inizierà alle 21, sarà condotta dal giornalista e speaker Andrea Montaresi con l'intrattenimento musicale a cura di Dino Mancino e della cantante Caterina Ferri, già protagonista al Festival di Burlamacco. Per la cena (costo 50 euro) è obbligatoria la prenotazione contattando direttamente il Cip al 348 2557093 o presso i Bar Galliano in Passeggiata. Il ricavato del veglione sarà poi devoluto a favore dell'associazione dei “magicolieri” Clown di Corsia, attiva all’ospedale Versilia, all'Opa di Massa e al Santa Gemma di Lucca con tanto di occasionali missioni all'estero. La onlus fa leva sulla magia del gioco per alleviare il disagio causato da malessere e disabilità, soprattutto tra bambini e adolescenti. «Sarà una serata all'insegna del divertimento sano» prosegue ancora Spagnoli. «In questo momento abbiamo tutti bisogno di sorridere, almeno per una sera».

E a proposito di serate: Spagnoli ricorda i veglioni che imperversarono dopo la Seconda guerra mondiale. «C'era il veglione degli studenti, quello con i colori a tema, quello della stampa...». I giornalisti presenti lo incalzano subito e, tra il serio e il faceto, lo invitano a riproporlo anche adesso. Ad ogni modo, il veglione rosso piccante rimane l’unico a rievocare il mito dei balli in maschera che negli anni Venti e Trenta conobbero il periodo di massimo splendore. Senza poi andare troppo lontano nel tempo, c'è stata l'epopea dei veglioni - non più a tema, in verità - ai vecchi Magazzini Mondani, alla Capannina del Marco Polo e al Principino. Ora invece, quasi a voler prendere le distanze dal passato o più semplicemente perché i tempi sono cambiati, esistono i “doporioni” alla Cittadella o sul viale Europa in Darsena. Con il paradosso che nel calendario di Burlamacco è più fitto di "doporioni" che di rioni...

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web