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Spiagge, il Governo approva la legge delega

Spiagge, il Governo approva la legge delega

Il deputato Pizzolante: "La Delega fissa i princìpi che il confronto in Europa deve affermare"

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VIAREGGIO. Approvata la legge delega sulle spiagge. "Finalmente approvata la legge delega in Consiglio dei Ministri. È una delega che fissa i principi sui quali costruire il decreto attuativo e durerà 6 mesi con l'obiettivo che l'iter si possa concludere entro la fine di questa legislatura. Ma è stato un errore non presentare la delega mesi fa a causa della campagna referendaria." Così in una nota il deputato di Area popolare, Sergio Pizzolante. "Certo le strumentalizzazioni politico elettorali non creano l'ambiente migliore per approvare una legge mantenendosi solo sul merito, ma non si poteva più aspettare. Con l'emendamento Pizzolante-Arlotti abbiamo dichiarato valide le concessioni sino all'entrata in vigore della nuova legge, ma se non vogliamo una procedura di infrazione europea dobbiamo portare a casa nuove e buone regole. La Delega fissa i princìpi che il confronto in Europa deve affermare. Non è un fatto banale".

I principi della legge delega - spiega spiega Pizzolante - si riassumono così. "Periodo di transizione perché il sistema non è pronto per oltre 30mila evidenze pubbliche in Italia (piani spiaggia e altro) e perché con il cambio di regime bisogna far valere il principio della continuità aziendale e l'affidamento sul quale sono nate imprese e sono stati fatti investimenti. Sul legittimo affidamento la Corte ha fatto una apertura evidente; - devono essere evidenze pubbliche e non aste sul valore economico dei canoni, che saranno determinati prima. -per le evidenze deve valere il principio affermato nell'art 12 coma 3 della Bolkestein. Gli Stati possono far valere questioni di interesse nazionale. Noi riteniamo che le aziende non possono essere chiuse per legge o per affermare astratti principi europei. Queste aziende sono nate perché le leggi lo consentivano e avevano fatto affidamento sul rinnovo automatico, giusta o sbagliata, questa era la legge. Inoltre - continua Pizzolante - deve valere la sentenza della Corte europea sui giochi di un anno fa che riconosce il valore d'impresa anche a conclusione di un periodo concessorio. Quindi nella delega è stato inserito il principio del riconoscimento degli investimenti e del valore commerciale dell'impresa. Nella legge definitiva sarà definito il numero delle concessioni disponibili per ogni singolo concessionario, due o tre al massimo, per evitare le concentrazioni e dinamiche di mercato o di altro tipo, capaci di far saltare il modello delle piccole imprese. Nella delega ci sono anche le direttive per la riforma dei canoni e per la soluzione strutturale delle pertinenze. Riassumendo, ritengo che sia una buona legge, che potrà essere migliorata in Parlamento".

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