Il presidio
Nuova organizzazione degli uffici comunali
La modifica crea unità di staff per il settore lavori pubblici ed urbanistica, entrambi tolti ad Allegretti
VIAREGGIO. «Procedere alla modifica dell’assetto strutturale ed organizzativo del Comune, ravvisata la necessità di rivedere la distribuzione delle competenze specifiche tra i servizi che costituiscono la struttura organizzativa dell’Ente, accorpando quelle che presentano un carattere di omogeneità». L’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro mette mano alla ennesima riorganizzazione della macchina-Comune da quando l’amministrazione è in carica, nel giugno 2015. Macchina-Comune che già nel 2014 aveva rivisto modifiche radicali per mano dell’assessore Laura Servetti, in cari ieri come oggi.
Anche all’epoca - come oggi - al centro della riorganizzazione vi era principalmente il settore dei lavori pubblici. Per il quale proprio ieri l’amministrazione in carica ha aperto il bando di mobilità per reperire un dirigente da altri Enti, dopo che l’ipotesi di un architetto o ingegnere da una Provincia non h dato l’esito immaginato. Se neppure il bando di mobilità dovesse portare un risultato, all’amministrazione non resterebbe che un bando di concorso che potrebbe vedere la partecipazione di personale interno di quel terzo piano del Municipio si cui molto si è parlato negli ultimi anni, “visitato” da carabinieri e guardia di finanza.
Per lavori pubblici ed urbanistica la proposta di nuova macrostruttura prevede due unità di staff: quella “Patrimonio e concessioni comunali-Pianificazione urbanistica e territoriale-Ambiente” affidata ad una posizione organizzativa (la figura appena sotto il dirigente); e quella “Progettazione opere pubbliche-Direzione lavori-Servizi manutentivi”.
La prima è definita «temporanea» e viene stabilito che «i provvedimenti inerenti la suddetta Unità sono emessi in forma autonoma direttamente dalla posizione organizzativa responsabile, mentre la gestione di eventuali capitoli di spesa affidati resta di competenza del dirigente dell’Area istituzione e politiche culturali» che è Fabrizio Petruzzi, dirigente generale del Comune.
La seconda
Al quale si affiancano il dirigente del servizi finanziari (Area economica e governance partecipate), Alberto Bartalucci, quello dell’Area politiche sociali-sanitarie-Affari generali che è Vincenzo Strippoli.
Resta un’Area, definita Protezione civile-turismo-sport che - la conta dei dirigenti è presto fatta, dopo i pensionamenti contestuali alla dichiarazione di dissesto nel 2014 - sarà tutto ciò che rimane nelle mani dell’architetto Franco Allegretti, quello che si è fatto carico di tutto, dai lavori pubblici, all’urbanistica, all’ambiente e molto altro e che oggi, vista la proposta avanza dall’amministrazione, finisce nell’angolo. L’Area avrà cinque persone, tra le quali colui al quale è affidata da sempre la Protezione civile che il Comune della strage di sette anni fa non ha mai implementato, qualsiasi sia stata l’amministrazione insediata in piazza Nieri e Paolini.
Da quella che è la proposta che oggi la Giunta dovrebbe approvare, saltano all’occhio alcuni nomi che sembrano relegati a pagare “pegno” per le posizioni tenute nell’ambito della loro attività nei compiti che hanno ricoperto e per come li hanno ricoperti.
Ma è evidente che - ormai - di quella scelta organizzativa dell’assessore Servetti con la Giunta Betti, per cui ogni settore aveva la propria progettazione ed i propri tecnici, non è rimasto più niente. E l’addio a questa formula, tanto sostenuta e difesa all’epoca, non ha meritato alcuna spiegazione. Modello ottimale nel 2013-2014, ma da cancellare già l’anno dopo.
Così che oggi si sono pienamente ricostituiti i settori tecnici, sia sul fronte dell’urbanistica che su quello del lavori pubblici oggi in attesa di un dirigente che, se non arriverà dall’esterno del Comune di Viareggio, potrebbe arrivare dall’interno, dalla “tradizione” dei lavori pubblici viareggini, o da chi - comunque - dovrà vincere il concorso prima di insediarsi. E di tempo, inevitabilmente, ne passerà. (d.f.)
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