Italia
Il Versilia senza due macchinari, sos a Massa per i malati di cuore
Si guasta un apparecchio per impiantare il pacemaker, mentre l’angiografo è fermo da sei mesi
VIAREGGIO. Un macchinario va in tilt per un guasto, un altro è fermo da sei mesi. E per i malati di cuore che hanno bisogno del pacemaker l’ospedale Versilia è costretto a chiedere un supporto ai colleghi di Massa. «Ma non ci sono rischi per i pazienti della cardiologia, che saranno assistiti come sempre», assicurano dall’ospedale. Solo la necessità, almeno in alcuni casi, di dover passare il Cinquale per vedersi impiantati gli elettrodi che regolano il battito cardiaco. Nell’attesa che Lido ottenga quanto gli è stato promesso: la possibilità di aumentare le cure fornite ai malati di cuore con il nuovo angiografo inutilizzato da tempo.[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.14265416:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/versilia/cronaca/2016/10/17/news/nessuno-all-ospedale-sa-usare-macchinario-costato-un-milione-1.14265416]]
Ko tecnico. Il guasto tecnico - la rottura di un tubo - ha messo fuori uso uno dei due apparecchi in dotazione all’ospedale Versilia per impiantare il pacemaker. Un servizio che da anni viene svolto nella cardiologia di Lido, e a cui si rivolgono ogni anno 300 persone. Ecco perché si rischia di creare dei disagi a non pochi pazienti. Anche se c’è sempre l’altro macchinario a disposizione: nell’attesa che il guasto al “gemello” venga riparato, lui dovrà funzionare per entrambi. Ma potrebbe non essere sufficiente. Non sembra possibile usare un solo apparecchio per tutte le richieste che arrivano al Versilia. E così è stato chiesto il supporto dell’Ospedale del cuore di Massa, struttura altamente specializzata. A cui i medici versiliesi fanno già riferimento per le cure di alta specializzazione dei malati di cuore (compreso l’intervento chirurgico vero e proprio). In caso di bisogno, i pazienti saranno dirottati a Massa. Nel frattempo si procederà con la riparazione del guasto che non sembra avere tempi lunghi. Burocrazia permettendo.
Angiografo ancora fermo. L’incidente, tutto sommato non così clamoroso, ha causato malumori tra i medici dell’ospedale. Perché c’è un angiografo che ancora giace inutilizzato in una saletta della radiologia, che è costato oltre un milione di euro ed è lì fermo da sei mesi. Se fosse stato a disposizione dei medici, non ci sarebbe stata la necessità di rivolgersi a Massa. L’angiografo, che serve a esaminare i vasi sanguigni, è utile anche per impiantare i pacemaker: i macchinari che vengono già usati al Versilia per questo tipo di procedura - ormai veloce e di routine - sono, appunto, delle specie di angiografi. Anche se non così evoluti. E così ci si domanda cosa si aspetti a far entrare in servizio un macchinario costoso e ingombrante. La cui inutilizzazione ha già creato non pochi imbarazzi all’Asl.
Le assicurazioni dell’Asl. Proprio l’Azienda sanitaria Nordovest, interpellata sull’argomento, cerca di fare il punto della situazione. Assicurando che non manca molto perché si sblocchi la situazione. «L’angiografo, in effetti, non è ancora entrato in funzione - spiegano dall’Asl - ma stiamo procedendo per far sì che a febbraio partano almeno gli interventi di tipo radiologico. Anche se dovranno essere programmati e non riguarderanno l’urgenza». Di quali interventi si tratta? L’angiografo viene usato dal radiologo per varie operazioni, tra cui la rimozione di tumori e delle occlusioni delle arterie. Per dare il la a questo tipo di operazioni sembrano mancare alcuni passaggi burocratici, che stanno rallentando ulteriormente l’apertura di un servizio atteso da oltre un anno in Versilia. Un servizio che, però, stando a quanto filtra dall’ospedale, non sarà completo: perché si possa mettere l’angiografo a disposizione anche dei cardiologi - ad esempio per fare le angioplastiche - servirà un protocollo d’intesa con i medici dell’Ospedale del cuore di Massa. Tradotto in parole spicciole, una specie di accordo su cosa potrà essere fatto al Versilia e cosa no. Si sa, d’altronde, che Massa non ha visto di buon occhio l’operazione che ha portato a Lido un angiografo da oltre un milione di euro. Considerata una volontà di smarcarsi dai medici massesi. E ora sarà necessario portare a termine un compromesso. È la sanità, bellezza.
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