Il Tirreno

Versilia

Guidetti e Balducci insieme: nasce la Twin Yacht

di Donatella Francesconi
Guidetti e Balducci insieme: nasce la Twin Yacht

La nuova società racchiude i marchi “Mangusta”, “AB Yachts”, “CB Navi”, “Maiora” La soluzione salva commesse e dipendenti di Fipa e apre scenari per Polo Nautico

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VIAREGGIO. Nuova avventura per due esponenti della generazione che ha fatto la storia della nautica viareggina, che poi è nautica mondiale. Nasce “Twin Yacht”, un milione di capitale sociale, partecipata al 60% dalla “Overmarine” di Giuseppe Balducci e per il 40% da Francesco Guidettiche con Fipa è stato uno dei precursori del successo delle costruzioni viareggine. FipaImmobiliare sta ristrutturando il debito con le banche - ed è già un risultato aver attraversato in piedi la crisi - e deve terminare commesse importanti. Impossibile fare le due cose insieme. Così che era già stata aperta la procedura di mobilità per oltre 80 dipendenti.

La fusione di capitali nella nuova società «salva i livelli occupazionali», sottolinea Riccardo Cima che ha lavorato all’operazione fianco a fianco con il collega lucchese Mauro Paolinelli, consente di completare le commesse e riunisce sotto lo stesso tetto i grandi marchi “Mangusta”, “AB Yacht”, “CB Navi”, “Maiora”. Presentandosi, dunque, con un biglietto da visita di peso. «Sarebbe un bel risultato - dichiara guardando al futuro prossimo Riccardo Cima - se all’evento per la nautica atteso a Viareggio a metà maggio «vi fosse un unico stand “Twin Yacht”.

La novità ha un peso anche nella storia di Polo Nautico che ha visto attriti e bracci di ferro tra Balducci ed il vice presidente Guidetti, a cavallo tra politica ed economia. Con la “fusione”, Giuseppe Balducci oggi entra a pieno titolo in Polo Nautico. Aggiungendo questo risultato a quello recentemente ottenuto dalla Autorità portuale che viene interpretato come propedeutico al frazionamento delle concessioni dell’azienda consortile, nata dalle ceneri della Sec.

Per quanto riguarda l’occupazione, il salvataggio non esclude - è lo stesso Cima ad essere realista - «che qualche unità faccia uno o due mesi di disoccupazione». Anche perché da Roma il ministero ha detto no alla cassa integrazione straordinaria che era stata richiesta per Fipa.

Ma la volontà annunciata espressamente è quella di non lasciare a casa nessuno, distribuendo l’occupazione di Massa, Viareggio e Massarosa. Dove Fipa ha affittato i capannoni alla “International Nautica” di Corrado Dallaturca” che in quegli spazi realizzerà i propri tender, assumendo una parte di dipendenti di Fipa.

Gli altri andranno distribuìti su Massa (17), per alcuni (7-8) è previsto che lascino l’azienda prossimi all’andata in pensione e gli altri entreranno al lavoro su Viareggio «in relazione agli ordini».

A questi numeri vanno aggiunti i dieci lavoratori in quota a San Lorenzo che ha ancora lavorazioni dentro Polo Nautico, in uno dei capannoni che ha preso in affitto da Fipa.

La società è già nata ufficialmente, conferma Riccardo Cima: «A Lucca, prima di Natale. E sono già stati firmati i primi contratti»:

Insomma, si potrebbe commentare parafrasando il titolo di un bel libro di qualche decennio fa e sicuri di strappare un sorriso ai due capitanti d’azienda, “la nautica salvata dai ragazzini”.

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