Il Tirreno

Versilia

Falsi di lusso, sequestro milionario

di Vincenzo Brunelli
Falsi di lusso, sequestro milionario

Scoperta la fabbrica che destinava alla Versilia 250.000 Chanel, Hermes e Louis Vuitton taroccati

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VIAREGGIO. Smantellata la fabbrica milionaria della contraffazione. Un’operazione importante, quella eseguita dalla Guardia di finanza. Che su mandato della Procura della Repubblica di Lucca è riuscita a risalire l’intera catena di montaggio di una delle attività criminali più redditizie in Italia. Basti pensare che i 250.000 prodotti sequestrati nell’operazione “Luxury bags” - suddivisa in due fasi - avevano creato un giro d’affari da due milioni e mezzo di euro. Diciotto le persone denunciate, quasi tutti italiani con l’eccezione di tre senegalesi.

Questa filiera del falso produceva finti prodotti di lusso destinata al mercato della Versilia e della costa apuana, per la precisione tra Forte dei Marmi, Marina di Massa e Viareggio. Le indagini - hanno spiegato gli inquirenti - proseguono per andare fino in fondo e individuare tutti i responsabili e i fiancheggiatori di questa macchina del falso.

Nel mese di giugno dello scorso anno la Guardia di finanza, durante un’attività di controllo, aveva beccato in flagrante una donna che stava acquistando una borsa contraffatta sul lungomare di Viareggio. I militari non si sono fermati alla denuncia e alla multa della donna: hanno individuato il senegalese che aveva venduto la borsa alla signora, sequestrando nella abitazione a Marina di Massa altri accessori di lusso, rigorosamente falsi. La prima parte dell’operazione si era conclusa con denunce denunce e 120mila messi sotto sequestro. Gli elementi acquisiti hanno permesso di sviluppare un’ulteriore attività investigativa, che ha consentito ai finanzieri di risalire all’intera filiera produttiva e commerciale illecita, che si snodava tra la Toscana, la Lombardia e la Campania. Dove era radicata la vera e propria base operativa. Individuati anche i luoghi di stoccaggio dei prodotti contraffatti.

Nei giorni scorsi sono state quindi eseguite perquisizioni nelle province di Firenze, Pistoia, Napoli, Mantova e Varese in un totale di sette abitazioni, due laboratori clandestini e tre società, tutti luoghi destinati alla produzione, al confezionamento e allo stoccaggio dei prodotti di pelletteria di alto pregio. Tra la prima e la seconda operazione sono state complessivamente denunciate 18 persone, quindici italiani e tre senegalesi, per i reati di contraffazione, commercializzazione di prodotti recanti marchi falsi, autoriciclaggio e ricettazione. Sono stati sequestrati oltre 250mila prodotti e accessori, 300 punzoni atti a riprodurre i marchi Chanel, Hermes, Louis Vuitton, Givenchy, 5300 cliché per la riproduzione dei più prestigiosi marchi, 400 fustelle di varie forme e misure utilizzate per la produzione di borse di diversi marchi tra cui Chanel, una Mercedes Ml 3200, otto macchinari impiegati per la produzione, per un valore complessivo, come detto, di oltre due milioni e mezzo di euro.

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