Il Tirreno

Versilia

Edizione da record Tornano i classici

di Francesco Borraccini
Edizione da record Tornano i classici

Il Festival si risolleva dopo il flop della scorsa edizione

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PIESTRASANTA. La Canzonetta di Pietrasanta ha preso il via. L’edizione dei record, per numero di partecipanti e di cantanti, è in coso di svolgimento al Teatro Comunale e, come da tradizione, sta riscuotendo un gran successo. Il Comune di Pietrasanta, con in testa il sindaco Massimo Mallegni, era presente al gran completo, anche perché questa era l’occasione per presentare alla città il teatro restaurato, vanto di tutta Pietrasanta.

E Mallegni non ha mancato di sottolineare come i lavori termineranno nel prossimo autunno, con la sostituzione di tutte le poltrone. Un gran bel lavoro. Anche se la formula del Festival è quella solita, l’edizione di quest’anno cerca di offrire qualche novità. Su tutte, il ritorno della Contrada Il Tiglio-La Beca, assente da qualche anno. Poi il ritorno all’antico con ambedue le finali concentrate nella serata di sabato, sia per le canzoni, che per le scenette. E a tal proposito ricordiamo che la giuria dello Sprocco (canzoni) ha votato ieri sera e lo farà stasera, mentre per la Scartocciata (scenette) si andrà a eliminazione, e saranno solo tre gli sketches che si contenderanno il podio nell’ultima serata. Altra novità è la conduzione. È toccata a Federico Conti, giornalista televisivo, che se l’è cavata alla grande, dando un taglio molto semplice ed essenziale alla sua presenza sul palco, anche se è stata una conduzione molto giornalistica, perseguendo l’obiettivo che crediamo si fosse prefissato l’organizzazione, dopo il flop dello scorso anno. Complimenti.

Per quello che riguarda più strettamente le canzoni, premettiamo che non possiamo giudicare quella della Collina, in quanto assente la prima serata a causa di una indisposizione della cantante India Simi. E considerando il palmares della Contrada e lo spessore di cantante e autore, il giudizio è sicuramente zoppo. Poi da sottolineare l’assenza tra i cantanti di due icone: Elena Pucci e Giovanni Castelli. Ma se per Giovanni un dentro e fuori c’era già stato alcune volte, l’assenza di Elena ha fatto come se allo Sprocco mancasse qualcosa di ormai abituale, e comunque l’assenza dei due ha tolto assai dal punto di vista qualitativo. E a proposito di assenze, non appare in alcuna veste neppure Silvia Castiglioni, l’icona di Pontestrada. Anche la sua mancanza si sente, da tutti i punti di vista. Da salutare invece con affetto il ritorno di Massimiliano Farnocchia, che riporta in corsa proprio Il Tiglio-La Beca. Facendo un discorso generale sulle canzoni, c’è la bella riconferma della Marina, che dopo il successo dello scorso anno si ripropone prepotentemente per il podio. A rendere vita dura appaiono La Corte e gli Antichi Feudi, con La Lanterna a proporsi come outsider. Queste almeno le impressioni a caldo dopo la prima serata, con motivazioni più dettagliate nell’apposito spazio delle pagelle. Il giudizio sulle scenette è inevitabilmente incompleto, dato che la prima serata ne ha proposto soltanto due, come da programma, e data la defezione di Valdicastello a causa dell’incidente stradale, per fortuna senza conseguenze, che ha coinvolto gli interpreti. La citazione che ogni anno facciamo, e molto volentieri, è per l’orchestra. La Show Factory Big Band, diretta da Gigi Pellegrini, è il valore aggiunto della manifestazione. Tanta qualità e applicazione nell’accompagnare i cantanti, con la novità della riproposizione a inizio secondo tempo del mitico “Oye Como Va” di Carlos Santana, brano del 1970, cantato da tutti i partecipanti alla gara. Eccellente. Tracciando un bilancio, ripetiamo solo e soltanto dopo la prima serata, questo è sicuramente positivo. Lo spettacolo scorre, grazie anche ai tagli degli intermezzi vari degli scorsi anni, e sta in tempi accettabili. Senza mai perdere di vista l’immenso lavoro fatto dall’Assessorato alle Tradizioni Popolari, con la guida di Lora Santini e l’opera insostituibile di Marcello Forconi, la speranza è che per sabato, serata pienissima, non ci si perda nelle solite lungaggini in attesa dei verdetti (ricordiamo che in quell’occasione verranno votate solo le scenette in quanto la giuria delle canzoni conclude il suo lavoro venerdi sera) che talvolta ha visto la parola fine a notte inoltrata, per promuovere in pieno l’edizione 2017. Le premesse ci sono tutte.

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