Il Tirreno

Versilia

A scuola si cambia Nel menù dei bimbi c’è anche il bio

SERAVEZZA. Cambiamenti importanti nei menù delle mense scolastiche di Seravezza. L’amministrazione comunale, alla luce delle proposte di Cir-Food, la ditta che si occupa della refezione scolastica, e...

2 MINUTI DI LETTURA





SERAVEZZA. Cambiamenti importanti nei menù delle mense scolastiche di Seravezza. L’amministrazione comunale, alla luce delle proposte di Cir-Food, la ditta che si occupa della refezione scolastica, e dei suggerimenti emersi dalla commissione mensa composta da genitori, insegnanti, amministratori e funzionario di riferimento, ha deciso di aggiornare il menù e di aumentare la varietà delle preparazioni per garantire maggiore rotazione, adeguandosi alle nuove linee guida in materia della Regione Toscana.

È stato quindi programmato un menù su otto settimane in sostituzione dell’attuale che è programmato su quattro, così da rendere i pasti più differenziati e quindi più appetibili per i bambini. Vi sarà anche l’introduzione del pane integrale alternato a quello di farina bianca e sarà limitata la somministrazione della carne rossa, favorendo invece il consumo di frutta e verdura. Ogni mese verrà proposto un menù a tema, sempre con l’intenzione di invogliare i bambini a mangiar sano, senza annoiarli. Si comincia da febbraio con il menù “A tutto bio”, composto da pasta al pomodoro e ricotta, frittata di bietola, carote filangé e per finire yogurt, il tutto rigorosamente biologico.

Le nuove disposizioni sono già state inviate alla Asl affinché il nuovo menù possa essere vidimato nel più breve tempo possibile.

Per spiegare le nuove disposizioni e per una maggiore chiarezza e trasparenza, è stata programmata una giornata informativa per i genitori che si terrà tra febbraio e marzo, a cura di Cir-Food sulla buona alimentazione e sui prodotti biologici, Dop e Igp. Sarà invitata anche l’Asl.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera