«Pene più severe per chi colpisce gli anziani»
«Ennesima e, per le modalità con le quali si è svolta, ben organizzata truffa a danno di un'anziana signora (90 anni). Il tutto è avvenuto nella sua casa. Le modalità di svolgimento fanno pensare ad...
«Ennesima e, per le modalità con le quali si è svolta, ben organizzata truffa a danno di un'anziana signora (90 anni). Il tutto è avvenuto nella sua casa. Le modalità di svolgimento fanno pensare ad una organizzazione che va oltre le semplici truffe del finto operatore che si presenta per un'emergenza». Interviene così Manuela Granaiola, senatrice del Partito democratico, sull’episodio accaduto ieri mattina nel quartiere ex Campo d’Aviazione. «Si tratta comunque - continua Granaiola - di un gesto particolarmente spregevole perché condotto verso un anziano che viene allarmato chiamando in causa i propri familiari più cari. Un atto delittuoso che, oltretutto, rischia di compromettere lo stato psicofisico dell'anziano, che umilia la persona colpita, che genera un danno economico ed alimenta - giustamente - odio e paura».
Insomma, «occorre fare di più», sono ancora le parole della senatrice, «per contrastare questi fenomeni sempre più frequenti. Ed un contributo importante può venire dall'impegno del mondo associativo che, in collaborazione con le forze dell'ordine, possono moltiplicare le occasioni di formazione ed informazione su come rispondere a questi spregevoli atti criminosi. Ma è tempo anche di agire sul piano legislativo inasprendo pesantemente le pene quando questi crimini sono consumati contro persone anziane, specialmente se sole nelle loro abitazioni. Pene detentive più drastiche (estendendo il campo di attuazione delle pene più severe già previste per reati contro persone fragili), eliminazione di ogni forma di beneficio e attenuazione della pena; ma anche pene pecuniarie e rimborsi immediati dei danni (materiali, finanziari, psicologici e biologici) subiti».
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