Il Tirreno

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Carnevale di Viareggio

Il ritorno ai corsi di Loris Marchi

Il ritorno ai corsi di Loris Marchi

The voice farà il presentatore sul carro di Massimo Breschi «Per me è una gioia: sarà una sfida inedita e stimolante»

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VIAREGGIO. Più o meno dev'essere andata così: «Loris, ti va di fare da presentatore sul mio carro?» «Ma sì, Massimo, accetto volentieri». Da una banale chiacchierata tra amici sotto l'ombrellone in un'afosa giornata d'estate a Viareggio si concretizza un'idea per il Carnevale che verrà. Già: il Loris in questione fa Marchi di cognome, ed è stato per nove anni speaker ufficiale dei corsi mascherati, mentre il Massimo che gli fa la proposta è il costruttore Breschi.

Un'amicizia che diventa collaborazione artistica per L'immaginario itinerante, ultima fatica del vincitore della prima categoria di due anni fa: Loris Marchi intratterrà il pubblico delle sfilate direttamente a bordo del carro. Il suo sarà un ritorno sui viali a mare, seppur in una veste assai diversa rispetto al recente passato. E, soprattutto, completamente inedita. «Ero a riposare su una sdraio quando, a un certo punto, si presenta una piccola delegazione composta da Massimo Breschi, dalla sua compagna Marella e dal bagnino Marco Del Carlo per propormi questo ruolo alla Parnassus», racconta lo speaker. «Massimo è un amico e così gli ho detto di sì. Sarà un piacere tornare all'interno della magia del Carnevale, come amava dire il compianto presidente Elio Tofanelli. Come ho scritto su Facebook, però, la mia sarà solo una invasione pacifica' in conduzione sul carro di Massimo. E anche se sono abituato a tenere in mano un microfono, quello del direttore del 'teatro itinerante' sarà un ruolo davvero insolito per me».

Nelle parole di Marchi non c'è rancore, né tantomeno la voglia di scatenare polemiche: «Ho un solo rammarico, a dir la verità: mi sarebbe piaciuto arrivare al decimo anno di conduzione dei corsi mascherati, dopodiché avrei ceduto volentieri il testimone a qualcun altro. È andata così, guardiamo avanti. Non voglio invadere il terreno altrui, tanto più che non ho mai avuto problemi o discussioni con gli attuali speaker Daniele Maffei e Andrea Mazzi».

Meglio, insomma, lasciarsi alle spalle il passato e concentrarsi sul presente: «Si tratta di una sfida diversa ma stimolante. E che potrebbe trasformarsi in un'opportunità per Viareggio e il suo Carnevale». Addirittura? «Sì. Dopo che Il Tirreno ha scritto della mia presenza sul carro di Massimo in qualità di presentatore ho ricevuto tantissimi attestati di stima. Da carnevalari, viareggini, ma anche da forestieri che se ne sono usciti con un “Magari ti vengo a trovare”: anche questa, nel suo piccolo, è una buona forma di pubblicità per invitare gli italiani e non a godere del fascino del nostro Carnevale. Potrebbe essere l'occasione per coinvolgere artisti che ho avuto modo di conoscere al Festival dell'Oriente, al Vitasnella Dance Award o alla Notte delle Stelle in tour. Tutto è possibile».

E se in futuro altri carristi ricorressero alla figura del presentatore? «Un tempo gli speaker avevano a disposizione la pedana in piazza Mazzini e un'altra al Royal per spiegare le costruzioni agli spettatori. Il pubblico è sovrano ai corsi mascherati, di questo ne sono convinto, e con un presentatore per ogni carro il servizio sarebbe più potente. Intanto pensiamo al Carnevale che sta per arrivare e cerchiamo di essere positivi: secondo me ci si divertirà».

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